Ho visto un paesaggio punteggiato di pecore. Nella splendida cittadina costiera di Aberystwyth era stata allestita la mostra "A Stitch in Time" con antiche foto di donne con il loro lavoro a maglia (nel museo è accanto al Tourist Information, nel centro cittadino di fronte al lungomare), un'idea davvero bella.
Poi ho incontrato Josie, di Cardiff, che stava lavorando ai ferri un patchwork reversibile (double face) fatto si maglia e fleece (quello che noi chiamiamo "pile"). Aveva intenzione di farne una giacca e dev'essere davvero calda.
Queste sono le fasi di lavorazione. Buca il quadrato di felpa utilizzando lo spillone fermapunti:
Una volta preparato il tessuto, infila i ferri direttamente:
Il Lake District (Cumbria)
La nostra vacanza letteraria ci ha portato poi nel Distretto dei Laghi, in Cumbria (Inghilterra del Nord) sulle tracce di Wordsworth e Coleridge. Sul blog mi limito a scrivere di cose lanose, così annoto che a casa di Wordsworth, Dove Cottage a Grasmere, non mi è stato permesso purtroppo fotografare una coperta ai ferri che però ho cercato di imprimere nella memoria: ai ferri, piccole piastrelle a punto legaccio (o rovescio) di colore diverso; non sembravano cucite insieme ma lavorate insieme (ovviamente non ho potuto toccarla), e piccoli fiori ricamati in modo molto semplice al centro di ogni piastrella.
La piccola casa del poeta era affollata di donne (la sorella, la moglie, la cognata) e di bambini, e in una credenza c'era un cestino da lavoro, completo di forbici, fili, aghi - non ho potuto fotografarlo.
Nel villaggio di Ambleside ho visitato il negorio/laboratorio "The Old Mill". Si trova al piano superiore di un edificio ma si trova facilmente grazie all'insegna sulla strada (pochi passi dietro il tourist information) e a un cesto di lana in offerta. Sembra un appartamento perché ha diverse piccole stanze dove si trovano la lana confezionata, la lana da filare, un telaio, e articoli di merceria. La lana locale è molto bella ma terribilmente ruvida, mi dicono che viene utilizzata soprattutto per cappelli, giacche e cappotti, tappeti).
Non ho visto abbastanza per dare un giudizio, ma in linea generale sono rimasta un po' sorpresa e delusa qui in Gran Bretagana riguardo ai negozi di lana, meno numerosi e forniti di quanto sono abituata a vedere in Germania e Austria. Anche librerie ed edicole sono un po' sfornite di libri e riviste di maglia, ma credo che dipenda dal fatto che si vendono soprattutto nei negozi specializzati.
Liverpool
Nel bellissimo museo mercantile di Liverpool, ingresso gratuito nell'antica area portuale dell'Albert Dock, ho rubato un paio di foto di questo piccolo capolavoro:
Come si legge nella didascalia, è stata lavorata con un cordoncino e tecnica a nodi da un capitano della marina in pensione.
Non so se in estate viaggiamo di più, molti magari tornano nei luoghi d'origine, ad ogni modo vi lascio i nomi di alcuni musei della lana sparsi in Italia. E aspetto le vostra indicazioni su altri musei, o filande aperte al pubblico, in modo da compilare una bella mappa!
(Nella foto, le percore del "dirimpettaio" a Capranica (VT) tosate da poco)
Museo della Lana di Scanno (Abruzzo)
Castel del monte, L’Aquila (Abruzzo)
Museo Civico Etnografico, c'è una sala dedicata all'arte della lana
Museo dell’Archeologia Industriale della Lana di Arpino (Lazio)
La Strada della Lana (Piemonte)
Produzione, lavorazione e commercio della lana nel Veneto dall’età romana al medioevo Dipartimento di Archeologia – Università degli Studi di Padova
Finalmente ho trovato il coraggio e la calma per lavorare la forcella. In realtà non ci vuole così tanto tempo quanto immaginavo: dopo pochi minuti ci prendi la mano e riesci a girare la forcella senza staccare l'uncinetto da lavoro. Nemmeno è stato complesso chiudere le frange alla fine - anche perché questa volta l'ho fatto nel modo più semplice, ovvero ho lavorato una catenella dentro l'altra come in una catenella.
Questo è il mio primo lavoro compiuto: una collana in filo di cotone (lo stesso della stola e collana a cordoncino rumeno postato il 29 giugno).Confesso di non aver lavorato la forcella piccola che mi ha lasciato mia nonna perché è un po' corta e dovrei smontarla spesso per far scorrere il lavoro, invece ho usato una moderna forcella Prym (nella foto) che si può regolare su 3 misure ed è completamente smontabile.
Uncinetto: un punto molto traforato
Posted by: Lana Cotta in crochet, punti, sciarpe, trasportabile, uncinettoCollana a punto nocciola
Posted by: Lana Cotta in collane, crochet, estate, trasportabile, uncinetto
Alcuni giorni fa, in tv hanno trasmesso "Medea", il film di Pasolini con Maria Callas. I costumi, bellissimi, erano della sartoria Tirelli. Mi è venuta voglia anche di rivedere l'Odissea, quella del 1969 made in RAI con Irene Papas come Penelope (oggi in dvd, o su Youtube come il suddetto film).
Ogni volta, non posso fare a meno di notare che i costumi degli sceneggiati/film di quegli anni mi sembrano molto più verosimili ed evocativi di altri visti in precedenza o successivamente per ricostruzioni di quell'epoca. Epoca in cui i gioielli, ad esempio, erano particolarmente vicini al gusto e alla "portabilità" di oggi! Ne ho visti tanti originali, in una città come Roma non mancano certo le occasioni, tra musei e mostre.
Mi è venuta voglia di fare una collana, semplice, in cotone bianco. Tra me e me l'ho chiamata Itaca - mi rendo conto che il nesso non è immediato ma... alle associazioni mentali non si comanda! :)
E' stato molto divertente lavorarla. Non è altro che una sequenza di punti nocciola, lavorati in verticale uno dopo l'altro. Inizialmente volevo fare una serie di palline, ma risultava troppo faticoso per i miei occhi e ho pensato che il punto nocciola poteva dare un effetto simile e gradevole.Istruzioni
Catenella di 5 maglie. Nella prima maglia lavorata fare 4 maglie alte, chiuderle tutte insieme (non una ad una) come nel punto nocciola (quindi chiudere quando avrete 5 asole sull'uncinetto).
* Catenella di 4 maglie, lavorate abbastanza strette. Vale come prima maglia alta della nuova nocciola - generalmente bastano 3 maglie catenella per sostituire 1 maglia alta ma se ne lavorate 4 la nocciola viene più arrotondata. Senza girare il lavoro, lavorate 4 maglie alte inserendo l'uncinetto nell'asola di chiusura della precedente nocciola *
Ripetere da * a * per tutta la lunghezza desiderata.
Stabilite secondo il vostro gusto qual'è il dritto e quale il rovescio della collana quando la monterete sulla chiusura (io ho inserito i ganci della chiusura direttamente nella maglia, nel corso del lavoro, così i giri della collana sono fissati alle diverse lunghezze desiderate).
B. mentre ricama un Biedermeier - disegno sul quale si è specializzata da anni:
Bellissimo! e molto difficile, così pieno e con tutte quelle sfumature! E' così il Biedermeier, il tipico stile tedesco e austriaco della prima metà dell'Ottocento. Questo schema, in particolare, è tratto da un libro di Raffaella Serena che riproduce gli schemi originali della collezione “Ludwig Nowotny” di Vienna.
Raffaella Serena "I ricami Biedermeier di Vienna" ed. Idea Books 1998, p. 208, 37 schemi
Il filato pompom e i font per uncinetto
Posted by: Lana Cotta in crochet, estate, filati, sciarpe, trasportabile, uncinettoFinora non mi aveva attirato molto ma mi sono trovata del filato tedesco della Lidl e ora ho provato a lavorare la lana pompom (ha mille nomi diversi, anche pomp-a-doodle). Le istruzioni per lavorare questo filato con l'uncinetto sono poco diffuse -la maggior arte degli schemi sono per i ferri- però ne ho trovate alcune e una volta tanto quelle che mi sono state più utili erano su una rivista e non in un video: "Maglia di Milleidee" (continuo a dire che forse al momento è la migliore rivista italiana di maglia, anche per i modelli).
Insomma devo ammettere che è molto divertente, ed è anche un filato che si può lavorare bene in estate perché di fatto è una sorta di ciniglia.
Come si lavora: le maglie si lavorano tra un pompom e l'altro (ovvero, il pompom NON deve passare attraverso una maglia!). La mia sciarpa ha una base di 17 catenelle, dal giro successivo si lavora *una catenella, si salta una maglia, maglia bassa* fino alla fine. Dal 2° giro, la catenella deve coincidere con la catenella e la maglia bassa si lavora nella maglia bassa sottostante.
Mi sono cimentata nel disegno di uno schema con i miei nuovi font, acquistati alcuni giorni fa in rete a 3 dollari (2,50 euro). Abbiate pazienza, sono un pochino imbranata in materia di grafica:
Il font si chiama Stitchincrochet, non giudicatelo dalla mia prima prova, il sito di riferimento è questo:
http://new.myfonts.com/fonts/adriprints/stitchin/
Inoltre, sul sito francese “Pasion-Crochet” trovate link a due programmi per scrivere schemi:
http://51955028.fr.strato-hosting.eu/logiciels.html
trovate anche grafica a tema uncinetto per siti e posta elettronica
http://51955028.fr.strato-hosting.eu/graphismes/graphismes.html
Stola e cordoncino rumeno
Posted by: Lana Cotta in collane, crochet, estate, filati, sciarpe, tecniche, trasportabile, uncinettoSpero sia un bel completo per l'estate: la stola e la collana. Ora in volo per la Spagna, sono un regalo per una ragazza di 25 anni (ma penso che siano adatti anche a chi ne ha qualcuno di più).
La stola è lavorata esattamente nello stesso modo del "poncho del pescatore" ma non è chiusa, ovviamente, e ho ripetuto la fascia superiore anche sotto - sempre senza staccare filo e uncinetto dal lavoro ma solo cambiando verso.
Ho utilizzato 4 gomitoli di cotone Stil by Delfino, 50 gr 105 m, colore 12 bagno 27
Finalmente ho imparato il cordoncino rumeno! Avevo alcune istruzioni scritte ma non sono riuscita finché non l'ho visto fare, in video. Si tratta di maglia bassa (questo lo avevo capito) ma DOVE puntare l'uncinetto? E' tutto lì, e una volta capito cominci a lavorarne km e km con gusto - è come la caternetta, dà dipendenza :)
Il cordoncino rumeno è una lavorazione tradizionale della Romania, di fatto non è un prodotto fine a stesso (come l'ho usato io) ma è la base per un ricamo in rilievo su stoffa o per un merletto, se non ho capito male in lingua originale si chiama "laseta".
Video tutorial (istruzioni)
Ho hatto ricerche con rocambolesche combinazioni di parole chiave su Google per trovare le istruzioni quindi, se vi interessa, vi segnalo direttamente i due video utili:
- su Youtube "the cord"
- Romanian lace tutorial video (primo video)
su questo sito vedete foto di balle e balle di cordoncino!
Consiglio: secondo me la lavorazione spicca con un filato chiaro e a tinta unita.
Aggiornamento del 9 luglio
Ho trovato anche una sequenza fotograficae molto ben fatte come tutorial del cordoncino rumeno su questo sito russo
Non è bellissimo questo cotone? MI fa pensare alla canzone Scarborough Fair, nella versione di Angelo Branduardi (ascoltalela qui):
Quando andrai a Scarborough Fair
salvia, menta, prezzemolo e timo
Tu porta il segno del mio rimpianto
alla donna che allora io amavo.
Vorrei in dono una camicia di lino
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu dille che non voglio ricami
ma che sappia che ancora io l'amo.
Per me basta un acro di terra
salvia, menta, prezzemolo e timo
Quella casa tra il mare e le dune
e la donna che allora io amavo.
Tornerò a coltivare i miei campi
salvia, menta, prezzemolo e timo
e distese di erica in fiore
perchè sappia che ancora io l'amo.
Penso che lo lavorerò all'uncinetto a punto gemma, me lo ha insegnato Stefania di Pippicalzelunghe: numero di maglie multiplo di 3,
*2 maglie alte e 1 maglia bassa nella stessa maglia, saltare 2 maglie*
ripetere da * a * fino alla fine (nella foto un piccolo campione).
3 gomitoli, solo 3 gomitoli di 140m ciascuno. Allora unizio un piccolo coprispalle. Utilizzo 2 gomitoli per lavorare un rettangolo che giri intorno alle braccia, ho ancora un gomitolo quindi giro il rettangolo in senso orizzontale e continuo a lavorare sul lato lungo...Si chiama Poncho del Pescatore (Fisherman Poncho)
E' un modello Di Lana Cotta
Uncinetto n. 10
Punti: catenella, maglia alta, maglia bassa, maglia bassissima
Cotone 100% tipo Tahiti, marca Filtes (Italia), colore 123, lotto 92
Istruzioni
Base: 21 catenelle + 2 (corrisponde alla prima maglia alta del giro successivo)
1 giro: maglia alta (21 in totale)
2 giro e successivi: maglia alta, inserendo l'uncinetto nell'archetto formato dalla maglia sottostante
continuare per la lunghezza richiesta (il rettangolo deve avvolgere le spalle, senza stringere), dipende dalla corporatura
Girare il lavoro sul lato lungo e continuare a lavorare la maglia alta nello stesso modo.
L'altezza del poncho va dal collo al gomito, lasciando le braccia comodamente libere.
Chiudere lavorando a maglia bassa sul lato e sulle spalle lasciando l'apertura per la testa.
E' un pezzo unico, non ho mai staccato l'uncinetto (e il filo) dal lavoro (ho "attraversato" il buco per la testa lavorando a maglia bassissima).
Queste sono le giornate più lunghe dell'anno. Fa giorno presto ed è più facile svegliarsi, e alzarsi. Luce e l'unico momento della giornata di refrigerio nell'aria. E' bello lavorare un po' a maglia sul divano, davanti alla finestra, aperta, con i rondoni, prima di tutto il resto. Mentre la radio parlava del traffico sulle strade verso il mare, noi siamo andati contro corrente verso l'ombra di querce e noccioli, all'interno. E' bellissima l'Etruria viterbese, per metà paese d'origine.
Mia zia mi ha ricordato il nome dialettale della caterinetta: "mazzangolo", al maschile. Di fatto, spesso erano gli uomoni che la lavoravano, per fare corde e cordoncini. Usavano anche una canna all'occorrenza: la tagliavano e, a una delle estremità, incidevano i "merli".
L'etnografia del lavoro a maglia - la sua storia, le tradizioni diverse - è una materia affascinante ma molto trascurata qui in Italia, o almeno poco divulgata (se mi sbaglio, informatemi). A me incuriosisce molto. La rivista "Ricamo italiano" è molto attenta al riguardo, ma tratta fondamentalmente l'arte sorella: il ricamo.
In altre lingue, invece, si possono leggere molti articoli sull'argomento, e interi libri. Magari ne segnalo qualcuno, di tanto in tanto.
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Galleria di collane estive
Posted by: Lana Cotta in caterinetta, collane, crochet, estate, trasportabile, uncinettoEcco alcune delle collane che ho portato al laboratorio di bigiotteria, oggi pomeriggio, presso il knit cafè di Pippicalzelunghe - scusate, ma sono una tale talpa che non riesco a mettere a fuoco l'inquadratura neanche con una macchinetta digitale, e me ne accorgo quando le scarico sul pc e ne devo elimare più della metà.
lamè color oro giallo e oro rosso, maglia tubolare lavorata alla caterinettalamè grigio scuro lavorato insieme a un filato vintage nero, di mia nonna, un filato resistente ma molto sottile (zampe di formica), maglia tubolare lavorata alla caterinetta
"Oleandro", la versione estiva, in cotone, della collana Marelli, all'uncinetto.
"Sabbia", cotone in maglia tubolare lavorata alla caterinetta.
In questa foto, ci sono le due collane e una terza di lunghezza media, celeste e beige. Il filato, molto sottile, è stato lavorato prima alla caterinetta, poi con l'uncinetto.
Knit cafè e Laboratorio di bigiotteria a maglia
Posted by: Lana Cotta in caterinetta, collane, estate, knit cafè, tecniche, trasportabileSabato 5 giugno, dalle 16,30 in poi, si tiene il knit cafè di Pippicalzelunghe.
All'interno del kc, chi vuole può seguire il laboratorio gratuito di bigiotteria a maglia, in particolare con uncinetto e caterinetta.
Faremo un paio di modelli all'uncinetto, e ci applicheremo soprattutto sulla maglia tubolare con la caterinetta, viste le richieste che sono pervenute a Pippi e la scarsità di fonti per chi vuole imparae per conto proprio.
Tecniche e punti con la caterinetta:
- maglia tubolare semplice
- maglia tubolare doppia
- spirale a due colori
- spirale in rilievo
- punto Cordelia
- perline: come infilarle
- chiusure: chiusura a scomparsa e chiusura a moschettone
- forme e modelli con la maglia tubolare
E' un tipo di lavoro a maglia molto comodo anche nei caldi mesi estivi e quando si viaggia, perché è poco ingombrante e veloce.
gli stessi punti e le stesse tecniche, una volta imparati, possono essere applicati anche alla bigiotteria invernale!
L'appuntamento come sempre è in via Portuense 716/B (tel. 06 6530415)
Il Salone del Libro di Torino (che si è svolto dal 13 al 17 maggio) mi ha confermato ciò che sospettavo: l'editoria italiana in materia di maglia è stagnante e ha perso visibilità.
Mi spiego: i libri "nuovi" sono pochi, intendo quelli che siano moderni e non ristampe di pubblicazioni più vecchie. Inoltre, i pochi editori che hanno novità 2010 in catalogo, non le hanno portate.
Ci sono buone eccezioni. La casa editrice che in questo momento trovo più interessante sull'argomento è Il Castello, ha un catalogo molto ampio e moderno. Insomma, al Salone ho visto ciò che trovo anche nelle librerie: gli scaffali di manualistica sono pieni di libri di (nell'ordine) cucina, sport, giardinaggio. Maglia poco o niente. Perché? Probabilmente perché l'offerta si è spostata sui periodici, in edicola. Certo una cosa non esclude l'altra, ci sono paesi in cui trovate una gran varietà di riviste e allo stesso tempo potreste passare ore in libreria per decidere quale nuovo libro comprare!
Queste sono solo le mie impressioni, se poteste smentirmi ne sarei lieta :)
Se vi interessa saperne di più di questa edizione del Salone del Libro, in generale, cliccate qui.
Braccialetto estate 2010
Posted by: Lana Cotta in caterinetta, collane, estate, tecniche, trasportabileDi Lana Cotta per Pippicalzelunghe
Questo è il braccialetto che oggi ho inviato in mostra al Lusso Essenziale, dato che non posso prendere parte di persona alla manifestazione. L'ho chiamato Mare e Sabbia.
Il bottone va sul polso. Questo è il lato interno:
E' lavorato con una caterinetta a 8 denti, seguendo un motivo a spirale dorato su sfondo turchese (spero che dalle foto si capisca), colori estivi perché simboleggiano la spiaggia, mare e sabbia. Potrei essere smentita, ma lo schema non si trova in rete - almeno, io non l'ho trovato in nessuna delle lingue che conosco. Io ci sono arrivata per tentativi e perché conosco bene la caterinetta. Prometto che posterò lo schema, ma se qualcuna ha premura, intanto può lasciarmi un commento o una email.
Settimana internazionale della maglia a Roma.
La prossima settimana, dal 18 al 22 maggio, nell'ambito della manifestazione (dal nome che personalmente trovo un po' scostante, "Il lusso essenziale") ci sarà l'occasione di seguire un corso di maglia di Pippicalzelunghe!! gratuito e aperto a tutti.
Lo terranno Paola Fantuzzo e Roberta Lancia, rispettivamente una delle titolari e l'insegnante di Pippi, nella splendida cornice dei Giardini di Villa Aldobrandini (in via Nazionale, vicino piazza Venezia). Gli orari:
martedì 18 maggio / ore 10.30
mercoledì 19 maggio / ore 10.30
giovedì 20 maggio / ore 10.30
venerdì 21 maggio / ore 18.00
è richiesta l'iscrizione (gratuita) tramite email al accrediti@illussoessenziale.it
Sabato 22 maggio, il famoso knit caffè della capitale si terrà nello stesso luogo, invece che all'indirizzo di via Portuense.
L'ingresso per i Giardini è in via Mazzarino, 11
Inoltre, la manifestazione ospita una mostra di maglia di Magda Sayeg al Palazzo delle Esposizioni "Knitted Microcosm in Pink" e una sua installazione lungo via Nazionale, ovvero pali della luce rivestiti di maglia, "Nazionale 2010".
Filati per filati, questa mostra forse interessa molte di noi.
Qui l'articolo "Gli arazzi mediecei in mostra al Quirinale"
e di seguito un servizio televisivo.
Una bella occasione, fino al 30 giugno, per vedere 10 arazzi dei Medici.
Cosa non farei per evitare il giro manica!!
L'obiettivo è il modello geometrico (i giapponesi sono fonte di ispirazione) e senza cuciture.
Tra ricerche e tentativi, mi sto avvicinando, forse. Questo è un piccolo campione:
Voilà, sono solo 2 piastrelle esagonali, e le cuciture sono 3: una sulla schiena e una su sciascuna spalla (alla vostra fantasia, per ora, immaginare il collo).
Questo modello rende facile anche il calcolo della taglia per ogni età, e forse riuscirò a lavorare un golfino molto piccolo per Cuore di Maglia.
Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss'io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne Romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure
guardar la molle maschera di neve
quando appena coprì monti e pianure.
No, eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell'amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d'onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
o se no, venir meno nella morte.
1819, John Keats
L'unica cosa in comune tra la poesia di Keats e il mio recente lavoro a maglia è la parole "stella", ma per me l'associazione è stata inevitabile, scusate.
Nella foto, la copertina che ho fatto per Cuore di Maglia, all'uncinetto, la parte centrale è a punto stella, il largo bordo a punto tessuto (lo stesso delle piastrelle del 25 feb).
Ringrazio Pippicalzelunghe per avermi lasciato usare come scenografia il negozio con le sue adorabili bambole di lana e stoffa, e anche per aver scattato le due foto seguenti, che mostrano la trama molto meglio della mia (sono anche sulla galleria di Pippi su Facebook):

Non c'è una sola versione del punto stella, questo è il "punto stella pieno" (full star stitch) che è piuttosto compatto. Durante l'ultimo knit cafè, Eleonora ci ha insegnato il bellissimo "punto stella traforato".
Il punto stella è facile, di fatto basta conoscere la mezza maglia alta, l'unica eventuale difficoltà è capire dove puntare l'uncinetto. Temo di non riuscire a spiegarlo a parole, come non lo avevo capito prima di vederlo fare, così vi lascio il link a una lezione video fatta molto bene:
Punto stella, parte 1
Punto stella, parte 2
p.s. per chi volesse, il link alla casa di Keats e Shelley a Roma, a piazza di Spagna.
Segnalo una bella iniziativa di Un Gomitolo al Giorno, con la collaborazione di Pippicalzelunghe: un pic-knit il 2 maggio a Villa Sciarra, Roma.