Uncinetto e cotone. In questo periodo mi piace molto lavorare all'uncinetto questo punto - si usa spesso in combinazione con il filet ed è altrettanto facile da lavorare e da memorizzare, usa lo stesso schema ripetitivo.
Mi ricorda le porcellane inglesi del Settecento, e il caso vuole che ci sia un motivo che si chiama proprio "fence pattern".
Lo schema
Giro sul dritto: *1 maglia alta in rilievo, 2 catenelle, saltare 2 maglie sottostanti, [3 maglie alte, 2 catenelle, 3 maglie alte] nella stessa maglia sottostante, 2 catenelle*, ripetere da * a *, finire con una maglia alta
3 catenelle per girare il lavoro (corrispondono a una maglia alta)
Giro sul rovescio: come il giro sul davanti ma invece della maglia alta in rilievo si lavora una maglia alta sul retro.
Su Mani di Fata "Scialli 2" c'è uno scialle lavorato con questo punto, il modello si chiama Mole Antonelliana.
Austria: maglia rasata ritorta
Posted by: Lana Cotta in ferri, Germania Austria Alto Adige, knitting, punti, sciarpeAbbiamo già parlato della maglia ritorta di tradizione austriaca.
Ora ho fatto l'ennesimo scaldacollo per il cucciolo di casa (almeno se lo infila, le sciarpe invece le perde) tutto a maglia rasata ritorta, per mettere in risalto il filato.
I filati sono:
- un bel turchese Tropical Lane, linea Il Punto Forte 100% merino extrafine baby (1 gomitolo e mezzo)
- un inserto di filato self-patterning jacquard Bravo Color
Ho montato 120 maglie, lavorato con ferri circolari n. 4
Questo breve video (non mio) mostra molto bene la lavorazione della maglia a dritto semplice e ritorta:
Pizzo Shetland del 1867
Posted by: Lana Cotta in download, ferri, libri e riviste, punti, scialli, vintageAl quarto tentativo, non mi vergogno a dirlo, sono riuscita a fare questo campione del Round Shetland Veil, un scialle di pizzo Shetland ai ferri del 1867.
Mentre cercavo un modello per la tendina, ho trovato moltissimi schemi di filet, un titpo di lavorazione a uncinetto che prese piede nell'Ottocento e da allora non è mai tramontato, è molto semplice e permette di creare bellissimi effetti merletto traforato.
Il filet si presta bene alle tende, la mia Daisy Valance ora è a questo punto:
La parte superiore è la "mantovana" in cui verrà infilata la stecca.
Erano anni che non lavoravo a filet, mi piaceva molto e mi piace ancora. E immagino che piaccia ancora a un mucchio di gente, vista la quantità di riviste specializzate che si trovano in edicola
Quest'anno mi sono innamorata delle bulbose perenni: mughetto, malvarosa, iris, hemerocallis, e altre. Per la verità non sono bulbose ma tuberi (per intenderci, carote), la calla invece è un bulbo. E sono perenni, evviva :)
Sono piante che non si trovano troppo facilmente nei nostri vivai, ma le ho trovate da Lidl, che infatti è tedesco (e a un buon prezzo). Mi accorgo ora che ho tutte piante da ombra, evidentemente mi piace il giardino romantico.
Il mughetto (Convallaria majalis) è uno schema ricorrente nel pizzo degli scialli dell'Estonia. Nel bellissimo libro "Haapsalu Sall" (uno degli immancabili per chi ama scialli e pizzo, lace, a maglia) presenta moltissime varianti delo schema del mughetto, stilizzato ma neanche tanto, è molto ben riconoscibile, per esempio:
Gli sciali estoni, di cui ho già parlato qui, sono quelli che passano attraverso una fede nuziale!!
Negli schemi internazionali, in inglese, il mughetto si chiama lily of the valley.
L'estate scorsa, un'amica di famiglia che ha una dimora storica in provincia di Viterbo (rimango vaga per ovvi motivi di privacy) mi ha chiesto se potevo aiutarla a "restaurare" in qualche modo un copriletto.
In una delle camere c'è un letto con la testata di tessuto; il suo copriletto è uguale, stesso colore e stesso fregio, fatto con una fettuccia arricciata.
Lo stile mi sembra quello lineare e un po' geometrico del post-liberty (modernista?) tra le due guerre.
Il copriletto ha 3 macchie, non grandi (la più ampia è quanto un palmo) ma evidenti (siamo giunte alla conclusione che derivano da qualche prodotto per il restauro del legno). Non c'è stato modo di eliminarle e la lavanderia non ci ha voluto più mettere le mani per paura di rovinare il tessuto. L'unica soluzione era coprirle con applicazioni di qualche tipo. La nostra amica mi ha lasciato carta bianca.
Devo ammettere che ho pensato a lungo, perché non dovevo alterare lo stile del letto - quindi non un traforato / una mattonella / un fiore a caso.
Alla fine ho scelto il punto "bullion", vedete come somiglia al fregio?
Il bullion in italiano dovrebbe essere il punto colonnine. E' un punto che si trova comunemente nei libri e nelle riviste più vecchie, indietro fino all'800. Non è proprio rilassante lavorarlo perché si usano DUE uncinetti!
(nella foto, è appoggiato su una tovaglietta, non sul copriletto originale, quindi il colore dello sfondo non c'entra niente, me ne accorgo solo ora)
Il modo migliore per spiegare il bullion è lasciarvi il video (embedded, nel rispetto del copyright), molto ben fatto come tutti quelli di Teresa:
Anna è contenta. Ho fatto 5 applicazioni perché su un letto matrimoniale 3 sembrano poche ma più di 5 sembrano stonare. Cucirle sarà compito della ricamatrice del paese. Io le ho lasciato code di filo di cotone, dato che i colori non sono stati facili da trovare.
Il punto stella del pizzo estone (Estonian lace) mi sembra diverso dagli altri punti stella ai ferri. Mi sembra bellissimo, e ho fatto un campioncino:
L'Estonia ha una importante tradizione di pizzo ai ferri, una delle più preziose del mondo. Ho il libro "Pitsilised koekirjad" di Leili Reimann, un manuale fondamentale in materia, non solo per la quantità dei punti spiegati con le loro varianti, ma anche perché l'autrice è estone (e anche la lingua in cui è scritto).
Il punto stella è il n. 48 del libro (nella foto):
Più il ferro è grande rispetto al filato, più il punto è traforato. Utilizzando invece il numero di ferro consigliato per lo specifico filato, risulta una sorta di punto tessuto operato (la foto è tratta dal libro):
Punto stella estone
montate un numero di punti multiplo di 3 + 1
la stella è composta da 4 giri
punto 3x3: lavorate 3 maglie insieme a dritto e senza passarle sull'altro ferro fate un gettato e ancora un dritto nello stesso gruppo di 3 maglie. Passate le maglie sull'altro ferro. Il numero di maglie non è cambiato, 3.
1* giro (dritto del lavoro): 1 maglia a dritto, * 3x3 * fino alla fine del ferro
2* giro: tutte le maglie a rovescio
3° giro: * 3x3 *, ultima maglia del ferro a dritto
4* giro: tutte le maglie a rovescio
Estonian lace star stitch
cast on a multiple o 3 + 1
pattern consit in 4 rows
3x3 stitch (3 out o 3): k3tog, don't take off the needle, yo, k in the same cluster, then pass on the other needle (number of stitches has not changed, 3 out of 3).
1° row (right side): 1k, * 3x3 * to the end of row
2° row: purl all stitches
3° row: * 3x3 *, k last stitch
4° row: purl all stitches
A uncinetto, la maglia bassa doppia è uno dei miei punti preferiti:
- è manualmente divertente da lavorare
- è facile
- è reversibile (uguale su entrambi i lati)
- è antico
- è molto versatile
E' soprendente quante sono le varianti dei bistrattati punti maglia bassa e maglia bassissima. Io li amo molto. Ne ho mostrato qualche esempio QUI, ma ne parlerò ancora.
Il punto è lavorato a cotta di maglia e non si deforma, infatti è classificato tra i punti tessuto. E' indicato per moti lavori perché l'effetto dipende in gran parte dalla misura dell'uncinetto. Un numero basso rende il lavoro molto compatto e adatto per borse o accessori per la casa; una misura molto più grande rispetto a quella consigliata sull'etichetta del filato rende il lavoro molto morbido, per copertine, sciarpe, colli, e il punto è in maggiore risalto.
Durante l'estate ho lavorato una copertina per la culla del neonato bimbo di amici.
Come si fa
La maglia bassa doppia si lavora nell'asola esterna della maglia bassa. Lavorate così il primo giro. Dal secondo giro e per tutti i successivi, inserite l'uncinetto nell'asola esterna e in quella (perfettamente parallela) del giro precedente, e lavorate una normale maglia bassa.
Questa è una sequenza fotografica
Grazie a Elisa di Un gomitolo al giorno che mi ha prestato le mani.
Ora mi sembra facile ma ho consultato tutte le spiegazioni che ho potuto trovare in giro prima di riuscire a realizzare il primo campioncino in cui il brioche stitch fosse riconoscibile, e non vi dico - perché mi vergogno - quanto tempo ci ho messo :)
Un pochino mi consola il fatto che non sono l'unica ad aver trovato difficoltà con questo punto; in rete ho letto post e messaggi di persone che hanno pianto!
La difficoltà nasce semplicemente dalla trascrizione che è stata fatta, e poi ripetuta, di questo punto, usando una terminologia tutta sua. Per questo penso che, paradossalmente, il brioche sia più facile per le principianti, che le quali certi movimenti non sono diventati meccanici, né lo è la lettura degli schemi. Ma andiamo in ordine.
Importante: è un punto reversibile, cioè uguale su entrambi i lati.
Il motivo per cui l'ho imparato è che volevo fare una sua variante: il syncopated brioche stitch, ovvero la costa interrotta (come nella foto) che crea un bel movimento, stupefacente perché è tutto a dritto e double face; lo trovo indicato per la maglia maschile.
Dopo tanta fatica, voglio condividere con voi le spiegazioni (e tenerne traccia anche per me stessa, per non dove ricominciare da capo). Non vorrei dire una sciocchezza, ma sono le uniche spiegazioni in italiano.
Montate un numero di maglie pari.
1 giro di preparazione - *filo sul davanti, 1 m passata a rovescio, 1 m gettato, 1 maglia a dritto*, continuare da * a * fino alla fine del ferro
2 giro - *filo sul davanti, 1 m passata a rovescio, 1 m gettato, 2 m insiemne a dritto*, continuare da * a * fino alla fine del ferro.
Tutti i giri seguenti come il 2.
I passaggi "critici" del Brioche: ogni ferro inizia con il filo sul davanti, ovvero verso di voi; le maglie passate sono sempre passate a rovescio; e, diversamente dal solito, il gettato segue la maglia passata.
Le 2 maglie che lavorate insieme sono sempre (nell'ordine sul ferro) il gettato e la maglia lavorata. Ve ne accorgerete lavorando, altrimenti significa che avete sbagliato.
Svantaggio: anche le esperte sostengono che è molto difficile riprendere una maglia caduta o sbagliata :(
La variante, il Syncopated Brioche Stitch: eseguite le istruzioni precedenti solo che quando lavorate le due maglie a dritto, invece di lavorarle a dritto dovete lavorarle a rovescio, il resto è uguale. Strano a dirsi, ma risulta comunque una costa a dritto, solo che cambia il movimento.
Lo schema è composto da 6 giri + 6 giri.
Io sono euforica!!
Se questo punto vi piace e volete conoscerne tutto (bicolore, calature, aumenti, altre varianti), sappiate che esitono un sito (www.briochestitch.com) e un gruppo su Ravelry.com, e un libro "Knitting Brioche" di Nancy Marchant.
Il secondo blocco di campioncini di punti ai ferri preparati quest'inverno.
montare un numero di maglie pari
ferri dispari - *1 dritto, 1 rovescio*, continua da * a * fino alla fine del ferro
ferri pari - tutte le maglie a rovescio
Costa inclinata (o punto erba)
montare un numero di maglie multiplo di 3, il disegno è formato da 4 giri
ferro 1 - *kt, 1 maglia dritto*, continuare da* a* fino alla fine del ferro
ferro 2 - tutte le maglie a rovescio
ferro 3 - *1 maglia dritto, kt*, fino alla fine del ferro
ferro 4 - tutte le maglie a rovescio
KT - lavorare 2 maglie insieme a dritto, ma prima di passare le mamaglie sul ferro destro[sinistro] inserite la punta del ferro tra le due maglie e lavorate di nuovo la prima a dritto.
Costa a colonne
slip slip stitch (il rovescio)
montare un numero di maglie multiplo di 3, il disegno è formato da 2 giri
ferri dispari - *1 maglia rovescio, passare 2 maglie a rovescio (con il filo davanti) senza lavorarle*, continuare da * a * fino alla fine del ferro
ferri pari - tutte le maglie a dritto
I punti "costa inclinata" e "slip slip sttch" sono tratti dal libro "Modern Top-down Knitting. Sweaters, dresses, skirts & accessoies inspired by the tecniques of Barbara G. Walker" di Kristina McGowan, molto bello, con una moda semplice, lineare, un po' minimalista e molto elegante.
Una galleria di immagini qui.
Dopo la bracciale dell'estate scorsa (qui), in molte mi avete chiesto lo schema della spirale a due colori con la caterinetta.
L'ho riprodotta con un filato semplice, rotorto e con colori sgargianti in modo che sia più chiaro il disegno rispetto al lamé estivo.
Finalmente ho disegnato anche lo schema: 
Attenzione: lo schema è disegnato per una caterinetta a 4 pioli (pegs), se ne usate ad esempio una a 8 pioli raddoppiate le proporzioni. Il tubolare nella foto è fatto con una caterinetta a 8 pioli per rendere l'immagine più evidente.
Cappello invernale a coste
Posted by: Lana Cotta in crochet, filati, punti, trasportabile, uncinetto, uomoEcco il primo lavoro del 2011. L'ho fatto il pomeriggio del 1 gennaio. A me non piace giocare a carte, o fare gli altri giochi tipici di questo periodo di feste, non riesco a ricordare le regole, a tenere i conti, e finisco col rovinare tutto anche agli altri giocatori. Invece mi siedo al tavolo con gli altri, stiamo in compagnia ma io lavoro a maglia mentre loro giocano, ed è bello così per tutti.
Questo cappello è lavorato all'uncinetto, punto a coste. Avevo un singolo gomitolo di lana Colorado Mondial, al quale ho dovuto aggiungere qualche metro di avanzi. E' stato un po' un esperimento perché ho immaginato che dovesse andare bene un modello a trapezio - la costa a uncinetto viene in orizzontale, anziché in verticale quella ai ferri - e mi sono creata le istruzioni man mano che lavoravo. Permettemi di dire che ne sono contenta. L'ho chiamato "Pot pourri invernale"
Andiamo in ordine.
Filato: Mondial Colorado, colore 868, gr 50, m 135
Uncinetto: n 4
Punto: maglia bassa a coste
Come si lavora la maglia bassa a coste: si inserisce l'uncinetto sempre nell'asola esterna di ogni maglia (vedi disegno n.2).
Base: avviate una catenella doppia di 53 maglie.
Dal 1 giro all'ultimo: maglia bassa a coste.
Dal 17 giro iniziate le calature, 1 maglia ogni giro (quindi 52, poi 51, etc)
Quando siete arrivate a circa 37 maglie non calate più e lavorate ancora 17 giri.
Attenzione: le misure sono appossimative, naturalmente, dipende dalla grandezza della testa del destinatario ma questo tipo di maglia è molto elastico, questa è una misura media. I giri sono 66 in totale.
Ho cercato di spiegare in questo disegno che ogni calatura prende due giri, dato che si cala solo da un lato; quindi si calano 16 maglie in 32 giri.
Confezione: a maglia bassissima, unire il lato di 53 maglie al lato di 37, e continuare a ripiegare sul margine il lembo in più (il tassello di chiusura è evidente nella foto, in viola). Rimane ancora un'apertura sulla nuca, chiudetela lavorando in tondo a maglia bassissima: *1 maglia, saltare 1 o 2 maglie*, da * a * fino alla chiusura.
Il lato di 66 giri senza calature è quello che fa la circonferenza della fronte.
Spero di essermi spiegata, in caso contrario, segnalatemelo.
winter hat, single crochet, "Winter pot-pourri"
Collana: caterinetta + cordincino rumeno
Posted by: Lana Cotta in caterinetta, collane, punti, tecniche Una collana lavorata con una tecnica combinata. Avevo del filo di cotone nero molto bello ma molto sottile, perfetto per i gioielli ma difficile da lavorare per me. Così l'ho passato attraverso la caterinetta (quella classica a 4 dentelli). E' venuto un gomitolo di filato ancora abbstanza sottile, allora ho fatto un cordocino rumeno (per il tutorial, vedi posto del 29 giugno, qui) ed ecco la collana.
Non si tratta di 3 fili, ma di un unico filo però per dare l'effetto delle tre lunghezze ho inserito gli anelli (da attaccare poi al fermaglio) man mano che lavoravo il cordoncino all'uncinetto.
Forse la lavorazione è più chiara nella foto con il filato bordeaux
Inizio all'uncinetto ogni lavoro, anche quello ai ferri. Trovo che sia molto più facile così calcolare la lunghezza giusta del lavoro, che dipende molto dal filato oltre che dal numero di maglie (e sul ferro io non mi rendo conto bene di come viene la maglia una volta sfilata). Inoltre, la base del lavoro viene subito uniforme e compatta.
Ogni tanto mi viene chiesta la spiegazione di questo metodo, e chi lo impara poi lo adotta. Quindi provo a spiegarlo anche qui.
Fase 1) fate una catenella della lunghezza desiderata, anzi sarebbe meglio una catenella doppia - seguite questo video:
Fase 2) montate la catenella sui ferri esattamente come per la tecnica del broomstick(*) (ne avevo parlato qui) ma usando naturalmente un ferro della misura che serve. Seguite questo video, bastano i primi 2 minuti:
(*) in italiano, a volte lo trovate come "punto peruviano"
oppure stampate la sequenza fotografica (prime 3 foto) da qui
n.b. I video sono tratti dal canale YouTube "The art of crochet by Teresa", utilizzando il codice messo a disposizione dalla proprietaria, e sono solo apparentemente caricati su Di Lana Cotta, in realtà si tratta di una "finestra" aperta sul canale YuoTube, e ogni vista va ad implemtare il suo contatore.
I colori di questo scaldacollo mi fanno pensare al melograno, e hanno in comune anche la stagione: così veloce da lavorare e traforato è adatto ai primi freddi.
E' lavorato all'uncinetto con il punto tessuto, o woven stitch (spiegazioni qui), con una variante: ogni 3 giri, lavorare il punto tessuto a maglia alta invece che a maglia bassa.
Per rendere il lavoro morbido e ben traforato ho usato un uncinetto molto grande, il n.10
La variante del punto e il numero dell'uncinetto sono stati determinati dal fatto che avevo un solo gomitolo, un avanzo, non avevo neanche la fascetta del filato. E' morbido e delicato per la pelle come ciniglia, ma è lana.
Il set della foto è Pippicalzelunghe.
Uncinetto: un punto molto traforato
Posted by: Lana Cotta in crochet, punti, sciarpe, trasportabile, uncinetto
Non è bellissimo questo cotone? MI fa pensare alla canzone Scarborough Fair, nella versione di Angelo Branduardi (ascoltalela qui):
Quando andrai a Scarborough Fair
salvia, menta, prezzemolo e timo
Tu porta il segno del mio rimpianto
alla donna che allora io amavo.
Vorrei in dono una camicia di lino
salvia, menta, prezzemolo e timo
tu dille che non voglio ricami
ma che sappia che ancora io l'amo.
Per me basta un acro di terra
salvia, menta, prezzemolo e timo
Quella casa tra il mare e le dune
e la donna che allora io amavo.
Tornerò a coltivare i miei campi
salvia, menta, prezzemolo e timo
e distese di erica in fiore
perchè sappia che ancora io l'amo.
Penso che lo lavorerò all'uncinetto a punto gemma, me lo ha insegnato Stefania di Pippicalzelunghe: numero di maglie multiplo di 3,
*2 maglie alte e 1 maglia bassa nella stessa maglia, saltare 2 maglie*
ripetere da * a * fino alla fine (nella foto un piccolo campione).
Fulgida stella, come tu lo sei
fermo foss'io, però non in solingo
splendore alto sospeso nella notte
con rimosse le palpebre in eterno
a sorvegliare come paziente
ed insonne Romito di natura
le mobili acque in loro puro ufficio
sacerdotale di lavacro intorno
ai lidi umani della terra, oppure
guardar la molle maschera di neve
quando appena coprì monti e pianure.
No, eppure sempre fermo, sempre senza
mutamento sul vago seno in fiore
dell'amor mio, come guanciale; sempre
sentirne il su e giù soave d'onda, sempre
desto in un dolce eccitamento
a udire sempre sempre il suo respiro
attenuato, e così viver sempre,
o se no, venir meno nella morte.
1819, John Keats
L'unica cosa in comune tra la poesia di Keats e il mio recente lavoro a maglia è la parole "stella", ma per me l'associazione è stata inevitabile, scusate.
Nella foto, la copertina che ho fatto per Cuore di Maglia, all'uncinetto, la parte centrale è a punto stella, il largo bordo a punto tessuto (lo stesso delle piastrelle del 25 feb).
Ringrazio Pippicalzelunghe per avermi lasciato usare come scenografia il negozio con le sue adorabili bambole di lana e stoffa, e anche per aver scattato le due foto seguenti, che mostrano la trama molto meglio della mia (sono anche sulla galleria di Pippi su Facebook):

Non c'è una sola versione del punto stella, questo è il "punto stella pieno" (full star stitch) che è piuttosto compatto. Durante l'ultimo knit cafè, Eleonora ci ha insegnato il bellissimo "punto stella traforato".
Il punto stella è facile, di fatto basta conoscere la mezza maglia alta, l'unica eventuale difficoltà è capire dove puntare l'uncinetto. Temo di non riuscire a spiegarlo a parole, come non lo avevo capito prima di vederlo fare, così vi lascio il link a una lezione video fatta molto bene:
Punto stella, parte 1
Punto stella, parte 2
p.s. per chi volesse, il link alla casa di Keats e Shelley a Roma, a piazza di Spagna.







