Il bordo per la mantovana  

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Uncinetto e cotone. In questo periodo mi piace molto lavorare all'uncinetto questo punto - si usa spesso in combinazione con il filet ed è altrettanto facile da lavorare e da memorizzare, usa lo stesso schema ripetitivo.

 
Io lo chiamo "punto staccionata" e sto lavorando un bordo per una tenda stampata con un paesaggio agreste.


Mi ricorda le porcellane inglesi del Settecento, e il caso vuole che ci sia un motivo che si chiama proprio "fence pattern".


Lo schema
Giro sul dritto: *1 maglia alta in rilievo, 2 catenelle, saltare 2 maglie sottostanti, [3 maglie alte, 2 catenelle, 3 maglie alte] nella stessa maglia sottostante, 2 catenelle*,  ripetere da * a *, finire con una maglia alta
3 catenelle per girare il lavoro (corrispondono a una maglia alta)
Giro sul rovescio: come il giro sul davanti ma invece della maglia alta in rilievo si lavora una maglia alta sul retro.

Su Mani di Fata "Scialli 2" c'è uno scialle lavorato con questo punto, il modello si chiama Mole Antonelliana.

La storia del filet  

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Ampio spazio all'uncinetto filet nel numero di marzo-aprile 2013 della rivista americana Piecework, l'unica sulla storia della maglia - almeno che io sappia, se ne conoscete altre mi farebbe piacere saperlo.

A me il filet piace molto ed è una delle prime tecniche ad uncinetto che ho imparato perché in effetti è facile ma con risultati bellissimi.

I primi schemi pubblicati risalgono alla metà dell'Ottocento e una delle ragioni del successo e della diffusione del filet sta proprio nel fatto che gli stessi schemi erano utilizzabili per il punto croce, il mezzopunto e il filet - come racconta l'articolo di Nancy Nehering.

Qui l'Indice di Piecework, e qui alcune fotografie dei lavori presentati.

La casa editrice di Piecework, Interweave, pubblica anche una rivista annuale specifica sull'uncinetto vintage, Crochet Traditions. In genere anche qui ci sono molti articoli sul filet.

Se cercate semplicemente schemi filet, proprio perché abbiamo un patrimonio di un secolo e mezzo tra libri e riviste su questo tipo di lavori femminili, in rete se ne trovano davvero tanti, accessibili gratuitamente perché ormai fuori diritti d'autore.
Il primo indirizzo che mi viene in mente è Interet Archive, sezione Text:
http://archive.org/details/texts

Attenzione, quando fate una ricerca in lingue diverse dall'italiano digitate "filet crochet". Infatti, il filet è un tecnica diversa: un ricamo sul reticello - è proprio la tecnica alla base del filet all'uncinetto che è nato come imitazione semplificazione di questo.


Austria: maglia rasata ritorta  

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Abbiamo già parlato della maglia ritorta di tradizione austriaca.
Ora ho fatto l'ennesimo scaldacollo per il cucciolo di casa (almeno se lo infila, le sciarpe invece le perde) tutto a maglia rasata ritorta, per mettere in risalto il filato.


I filati sono:
- un bel turchese Tropical Lane, linea Il Punto Forte 100% merino extrafine baby (1 gomitolo e mezzo)
- un inserto di filato self-patterning jacquard Bravo Color

Ho montato 120 maglie, lavorato con ferri circolari n. 4












Questo breve video (non mio) mostra molto bene la lavorazione della maglia a dritto semplice e ritorta:

 
Il video è embedded quindi non viola il diritto d'autore, ogni click sul video implementerà le statistiche dell'autore

Downton Abbey, il KAL  

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Sto partecipando al KAL ispirato allo sceneggiato britannico Downton Abbey. Kal significa knit along, ovvero lavorare per un progetto comune in un determinato arco di tempo, anche senza incontrarsi di persona ma in rete, come in questo caso.
Il Downton Abbey Kal è un'idea di Shannon, una knitter canadese che lo ha lanciato dal suo blog Luvinthemommyhood  (QUI) e ha creato un gruppo su Ravelry (QUI).
 



Ho deciso di partecipare perché la serie mi piace molto e anche perché mi piacciono i colletti e da molto tempo avevo da parte Aquamarine, un modello di Jean Moss disegnato per Manos del Uruguay.

Il gruppo ha approvato il progetto, hanno detto che è perfettamente Dowton style - il periodo storico è quello della Prima Guerra mondiale, epoca edoardiana.
Il KAL si chiude il 6 febbraio ma per fortuna per quella data non è necessario aver finito il lavoro ma solo averlo avviato (inoltre, tra le iscritte, verrà sorteggiata la vincitrice di un premio).


Il filato che sto utilizzando è il preziosissimo regalo di R, una cara amica che ha scelto il Desiré di Madil, 75% merino e 25% seta, morbidissimo tanto che perfino io posso portarlo a pelle sul collo scoperto. Ferri n 4. Il colore è perfetto, un bronzo chiaro, brillante, che va su tutto.
I colletti mi piacciono, ho altri modelli e con lo stesso filato ho provato a fare un campione del Party Collar.

 
 
Questo è tratto da un vecchio numero di Magic Crochet (n. 28, dicembre 1983), si trova anche su Ravelry, e in rete.

Gli scialli di Babette  

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In questo periodo invernale, e in particolare durante le feste natalizie, sui canali digitali della Rai viene trasmesso in varie fasce orarie il bellissimo film del 1987 "Il pranzo di Babette" (tratto dal libro della scrittrice danese karen Blixen).
Rivedendolo (non so più quale replica) ho notato la grande varietà di scialli a maglia e uncinetto.

Sono moltissime le scene in cui le protagoniste sono intente a lavorare a maglia
 
Le protagoniste indossano uno scialle in tutte le scene, come un capo di abbigliamento di base.
 
 
 
Nelle ultime 2 foto si vedono gli scialli allacciati allacciati alla vita sul dietro, per potersi muovere più comodamente in cucina.
 
Mentre cercavo altri scatti di scena, ho trovato che una analisi dettagliata degli scialli del film, con il dettaglio della lavorazione, si trova sul blog Big Kniting Trouble http://bigknittingtrouble.blogspot.it/2011/10/knitwear-at-movies-babettes-feast.html
quindi per non duplicarne il contenuto vi inoltro al suo bel post.


Decorazioni invernali  

Posted by: Lana Cotta in ,

Natale è passato ma i Magi non sono neanche a metà strada, le festività non sono terminate. Quindi possiamo ancora preparare qualche decorazione.

 

Materiale comperato negli empori a poco pezzo: lana sintetica di bassa qualità, sfere trasparenti che si possono aprire, filo da cucito dorato...

 

E un paio di ghirlande...

 
 
Conosco diverse persone che questo Natale attraversano un periodo difficile della loro vita, e quando faccio queste cosine penso che sono molto frivole.