Collana alla forcella  

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Finalmente ho trovato il coraggio e la calma per lavorare la forcella. In realtà non ci vuole così tanto tempo quanto immaginavo: dopo pochi minuti ci prendi la mano e riesci a girare la forcella senza staccare l'uncinetto da lavoro. Nemmeno è stato complesso chiudere le frange alla fine - anche perché questa volta l'ho fatto nel modo più semplice, ovvero ho lavorato una catenella dentro l'altra come in una catenella.



Questo è il mio primo lavoro compiuto: una collana in filo di cotone (lo stesso della stola e collana a cordoncino rumeno postato il 29 giugno).



Confesso di non aver lavorato la forcella piccola che mi ha lasciato mia nonna perché è un po' corta e dovrei smontarla spesso per far scorrere il lavoro, invece ho usato una moderna forcella Prym (nella foto) che si può regolare su 3 misure ed è completamente smontabile.

Uncinetto: un punto molto traforato  

Posted by: Lana Cotta in , , , ,

Inizio di sciarpina al punto strega:



Non sarebbe più indicato chiamarlo "punto ortensia"? Guardate, è lo stesso motivo del fiore! Ma non è il caso di aggiungere l'ennesimo nome,capita già troppo spesso che un punto abbia diversi nomi in una stessa lingua.
Se volete cercare un po' di idee in rete, questo si chiama anche (in inglese) Solomon's knot, o lover's knot.

Consiglio le ottime lezioni in video (italiano) di Sunshinesbetter (sono 3 ma molto brevi):
video 1, video 2, video 3

Collana a punto nocciola  

Posted by: Lana Cotta in , , , ,

Alcuni giorni fa, in tv hanno trasmesso "Medea", il film di Pasolini con Maria Callas. I costumi, bellissimi, erano della sartoria Tirelli. Mi è venuta voglia anche di rivedere l'Odissea, quella del 1969 made in RAI con Irene Papas come Penelope (oggi in dvd, o su Youtube come il suddetto film).
Ogni volta, non posso fare a meno di notare che i costumi degli sceneggiati/film di quegli anni mi sembrano molto più verosimili ed evocativi di altri visti in precedenza o successivamente per ricostruzioni di quell'epoca. Epoca in cui i gioielli, ad esempio, erano particolarmente vicini al gusto e alla "portabilità" di oggi! Ne ho visti tanti originali, in una città come Roma non mancano certo le occasioni, tra musei e mostre.






Mi è venuta voglia di fare una collana, semplice, in cotone bianco. Tra me e me l'ho chiamata Itaca - mi rendo conto che il nesso non è immediato ma... alle associazioni mentali non si comanda! :)

E' stato molto divertente lavorarla. Non è altro che una sequenza di punti nocciola, lavorati in verticale uno dopo l'altro. Inizialmente volevo fare una serie di palline, ma risultava troppo faticoso per i miei occhi e ho pensato che il punto nocciola poteva dare un effetto simile e gradevole.
Istruzioni

Catenella di 5 maglie. Nella prima maglia lavorata fare 4 maglie alte, chiuderle tutte insieme (non una ad una) come nel punto nocciola (quindi chiudere quando avrete 5 asole sull'uncinetto).
* Catenella di 4 maglie, lavorate abbastanza strette. Vale come prima maglia alta della nuova nocciola - generalmente bastano 3 maglie catenella per sostituire 1 maglia alta ma se ne lavorate 4 la nocciola viene più arrotondata. Senza girare il lavoro, lavorate 4 maglie alte inserendo l'uncinetto nell'asola di chiusura della precedente nocciola *
Ripetere da * a * per tutta la lunghezza desiderata.
Stabilite secondo il vostro gusto qual'è il dritto e quale il rovescio della collana quando la monterete sulla chiusura (io ho inserito i ganci della chiusura direttamente nella maglia, nel corso del lavoro, così i giri della collana sono fissati alle diverse lunghezze desiderate).

Ricamo Biedermeier  

Posted by: Lana Cotta in , ,

B. mentre ricama un Biedermeier - disegno sul quale si è specializzata da anni:


Bellissimo! e molto difficile, così pieno e con tutte quelle sfumature! E' così il Biedermeier, il tipico stile tedesco e austriaco della prima metà dell'Ottocento. Questo schema, in particolare, è tratto da un libro di Raffaella Serena che riproduce gli schemi originali della collezione “Ludwig Nowotny” di Vienna.

Raffaella Serena "I ricami Biedermeier di Vienna" ed. Idea Books 1998, p. 208, 37 schemi

Il filato pompom e i font per uncinetto  

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Finora non mi aveva attirato molto ma mi sono trovata del filato tedesco della Lidl e ora ho provato a lavorare la lana pompom (ha mille nomi diversi, anche pomp-a-doodle). Le istruzioni per lavorare questo filato con l'uncinetto sono poco diffuse -la maggior arte degli schemi sono per i ferri- però ne ho trovate alcune e una volta tanto quelle che mi sono state più utili erano su una rivista e non in un video: "Maglia di Milleidee" (continuo a dire che forse al momento è la migliore rivista italiana di maglia, anche per i modelli).

Insomma devo ammettere che è molto divertente, ed è anche un filato che si può lavorare bene in estate perché di fatto è una sorta di ciniglia.
Come si lavora: le maglie si lavorano tra un pompom e l'altro (ovvero, il pompom NON deve passare attraverso una maglia!). La mia sciarpa ha una base di 17 catenelle, dal giro successivo si lavora *una catenella, si salta una maglia, maglia bassa* fino alla fine. Dal 2° giro, la catenella deve coincidere con la catenella e la maglia bassa si lavora nella maglia bassa sottostante.

Mi sono cimentata nel disegno di uno schema con i miei nuovi font, acquistati alcuni giorni fa in rete a 3 dollari (2,50 euro). Abbiate pazienza, sono un pochino imbranata in materia di grafica:

Il font si chiama Stitchincrochet, non giudicatelo dalla mia prima prova, il sito di riferimento è questo:
http://new.myfonts.com/fonts/adriprints/stitchin/
Inoltre, sul sito francese “Pasion-Crochet” trovate link a due programmi per scrivere schemi:
http://51955028.fr.strato-hosting.eu/logiciels.html
trovate anche grafica a tema uncinetto per siti e posta elettronica
http://51955028.fr.strato-hosting.eu/graphismes/graphismes.html