Pubblicata su La Grande Maglia n. 5  

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La redazione della prestigiosa rivista "La Grande Maglia" ha pubblicato il mio modello Prunus lo scialle faroese sul numero 5 (agosto-settembre 2011), a pag. 72 nella rubrica dedicata alle lettrici.
Sono molto contenta, è la prima volta che mi pubblicano per la maglia, grazie!

Kit da viaggio  

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Come cantava l'orso Baloo, questo è lo stretto indispensabile. E' ovvio che ognuna di noi ha con sé in vacanza/in viaggio/quasi-ovunque-vada:
- il lavoro del momento (o più di uno)
- con i gomitoli di scorta,
- ferri/uncinetti di ricambio,
- cavi di varie misure (per i ferri circolari).
Queste cose non le ho fotografate perché variamo da lavoro a lavoro.

Nella foto c'è invece un astuccio "universale" che contiene alcuni accessori utili qualunque sia il lavoro e lo strumento preferito (ferri o uncinetto). Io tengo sempre questo astuccio nella borsa da lavoro.


Contiene:
- il metro da sarta
- forbici arrotondate (e con metro inciso!)
- un grosso ago da lana, metti che finisco il lavoro...
- un uncinetto medio (n.4) metti che mi cade una maglia...
- il contagiri
- i segnapunti
- la forcella piccola, doppia funzione, anche per tenere i punti in sospeso al posto dello spillone
- la chiavetta dei ferri circolari smontabili, metti che si allentano, (questi sono i Knit Pro Spectra Flair, i miei preferiti)
- i biglietti da visita (fatti in casa) perché può capitare di incontrare un'altra blogger o una knitter di Raverly, e capita davvero! più spesso di quanto non immaginassi, che bello!!

Fatemi sapere dei vostri kit da viaggio!

La coperta matrimoniale, un regalo norvegese  

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Avevo dimenticato di postare le fotografie della coperta matrimoniale che tutto il gruppo di maglia Pippicalzelunghe ha realizzato come regalo per il matrimonio di Robertina. E' stato un lavoro collettivo, un KAL.
Ci siamo ispirate alla wedding blanket dalla Norvegia che è su Ravelry, QUI, e alla coperta pubblicata sul primo numero di "La Grande Maglia".



Filato: una bellissima lana "rustica" che purtroppo non ha un nome perché è uno di quei filati che di tanto in tanto vengono portati al laboratorio in via sperimentale.
Era in matasse e dato che io ho l'arcolaio, ho preparato i gomitoli, tanti, almeno 15, ma mi diverte molto usare l'arcolaio.


Abbiamo lavorato 15 piastrelle di 40x40 cm, con ferri 4,5 o 5 (dipende se una lavora a maglia stretta o morbida). La combinazione di colori è stata limitata a 3 tinte, che comunque erano quelle delle matasse, tinte naturali che possono andare bene con qualunque tipo di arredamento. Il bordo è a legaccio.


Qua e là, sulla giuntura delle piastrelle, sono stati aggiunti i bottoni che riproducono il motivo della coperta (a cercarli non li avremmo trovati tanto simili ma casulamente erano già in laboratorio).

I ferri corti  

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Non sono in lite con nessuno, tranquille :)
Quella dei "ferri corti" è una tecnica, che si trova indicata negli schemi anche come short rows oppure wrap and turn. E' utilizzata per i talloni dei calzini ma manche per gli scialli a falce di luna (crescent moon, crescent shape) e per le svasature. Insomma, credo che sia utile conoscerla, quindi -anche come promemoria personale- linko un paio di video ben fatti.



Questo secondo video mostra come rifinire/nascondere i punti:


Come sempre, i video sono stati inseriti tramite codice (embedded) quindi senza sottrarre visite agli autori.

Premio Strega 2011: vince il tessile  

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Ieri sera siamo stati allo Strega, come tutti gli anni, nel bel ninfeo di Villa Giulia.
Quest'anno è stata un'edizione particolarmente piatta, tutto si è svolto come era previsto da settimane che si svolgesse, senza la minima suspence.
Ha vinto il romanzo Bompiani, "Storia della mia gente" di Edoardo Nesi.
Non l'ho ancora letto, al momento non posso fare commenti o garantirvi che sia un buon libro, ma segnalo la notzia perché si tratta di un romanzo a tesi, o romanzo-saggio come anche è stato definito, sul mondo del tessile a Prato.

Sulla pagina web della Fondazione Bellonci (madrina dello Strega) potere leggere la quarta di copertina, e i commenti di Sandro Veronesi (vincitore di una precedente edizione con "Caos calmo") e Antonio Pennacchi, vincitore lo scorso anno, anche lui con un romanzo che parlava del mondo del lavoro, "Canale Mussolini".

Imparare a filare, un manuale gratuito  

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Spinning Daily, la newsletter della rivista "Spin-Off" (gruppo Interweave) ha pubblicato un manualetto di 17 pagine sui primi passi della filatura in casa "An Introduction to Spinning Wheels: how to use and how to choose a spinning wheel".
Immagino che le esperte lo troveranno elementare, tuttavia elenca diversi attrezzi (anche molto domestici) e tecniche.
E' gratuito, in formato PDF, e potete scaricarlo dal sito, QUI, here, dove potete anche dare un'occhiata di anteprima ai contenuti.

Prunus, lo scialle faroese  

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L'ho chiamato Prunus perché è rosa come i ciliegi in fiore, l'ho iniziato più o meno quando c'è stato il terremoto in Giappone (il paese che addirittura festeggia i pruni in fiore), e doveva essere finito per Pasqua, quindi un lavoro primaverile.

Mi sono ispirata agli scialli tradizionali delle isole Far Oer (Nord Europa), che hanno la punta arrotondata, alla quale corrisponde un tassello di pizzo - naturalmente questa è una versione estremamente semplificata.


Lo scialle è lavorato da destra a sinistra, è in cotone (danese).
Punti impiegati Il punto di base è maglia rasata: dritto sul davanti, rovescio sul rovescio. Gli inserti traforati sono i miei soliti punti traforati, ho lavorato il "punto traforato a dritto" sul davanti e il "punto traforato a rovescio" sul rovescio.
Aumenti e calature Si aumenta e si cala solo su un lato del lavoro, e solo sui ferri a rovescio. Io lavoro la prima maglia e aumento/calo sempre sulla seconda (aumento tirandone una su, non con il gettato). NON si aumenta/cala quando si lavorano i punti traforati.


Tassello centrale E' una sequenza di giri traforati, senza aumenti. Numero di giri a piacere ma dovrebbe essere visibile al centro della schiena (non deve prendere tutta la larghezza della schiena ma almeno quella tra le scapole). Dopo il tassello centrale si inizia la diminuzione delle maglie, sempre su un solo lato e sul rovescio del lavoro.
Alternanza dei punti Ho lavorato i punti traforati ogni 10 aumenti (corrispondenti quindi a 20 giri). I giri traforati sono 3: 1 sul dritto, 1 sul rovescio, 1 sul dritto, si lavora normalmente il rovescio successivo aumentando/calando le maglie.


Quantità di filato E' un modello molto comodo per qualunque quantità di filto abbiate, se è molto viene uno scialle altrimenti un coprispalle. Il calcolo è facile, soprattutto se avete i gomitoli: una metà serve per gli aumenti e una metà per la seconda parte del lavoro, ma tenete un po' per il tassello centrale traforato.

Spero di essere stata chiara, altrimenti scrivetemi, ma vi assicuro che è un lavoro molto facile e veloce. Non ho avuto bisogno di contare i giri, e dato che abitualmente uso il segnapunti sul ferro, per gli aumenti, non ho neanche contato i punti. Ne ho già iniziato un altro,

In questa foto è evidente il verso del lavoro. Qui ho inserito i giri traforati ogni 5 aumenti (ovvero 10 giri) e sul lato lungo e dritto sto lavorando 6 maglie a tubolare, per evitare che il bordo si arricci.

Prunus è un modello Di Lana Cotta, registrato su Ravelry

Home work 1891  

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"Home work" è un manuale di maglia e uncinetto pubblicato a Toronto, in Canada, nel 1891. Ora è online, a disposizione di tutti.
Si trova su Openlibrary.org e si può sfogliare e leggere sul sito, oppure si può scaricare in diversi formati, tra cui il comune PDF.
http://openlibrary.org/books/OL23354064M/Home_work

Trovo che la possibilità di diffondere questi vecchi testi attraverso la tecnologia sia una fantastica opportunità. Tenete conto, tuttavia, che la scannerizzazione non è sempre buona e alcuni disegni non sono molto chiari. Per superare questo ostacolo, è stato creato un sito che riproduce molti schemi del manuale, si chiama Knitting Patterns from Home Work 1891.
E sono stati riprodotti su Ravelry, qui

Il manuale canadese era stato curato da una certa A.M., non sappiamo purtroppo chi sia ma credo che abbia tutta la nostra gratitudine.

Lana dalla Patagonia  

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La lana di alpaca più soffice che abbia mai toccato è arrivata la scorsa settimana al laboratorio di Pippicalzelunghe. E' prodotta da Aslan Trends e viene dalla Patagonia e dalle regioni andine.

Per la verità, nello scatolone non c'è solo la Royal Alpaca ma anche cotone e altri filati, ad esempio la Bariloche e la Santa Fe, lane merino, bellissime nelle sfumature di colori tinti a mano.
Ora non resta che fantasticare sui prossimi modelli da lavorare.

La fotografia è una Wiki Commons di Philippe Lavoie

C'è una pecora sul lavandino!  

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La mia amica di Merano, destinataria della Sciarpa Crespa, mi ha fatto un bellissimo regalo che non poteva capitare in un momento più appropriato: un sapone al latte di pecora. Per me è una novità, una preziosa novità perché nei giorni scorsi ho avuto una forte irritazione sulla pelle delle guance, un rossore doloroso e fotosensibilie. Allergia primaverile, mia sorella sotto forma di raffreddore, io di dermatite.



Il sapone al latte di pecora è stato un sollievo. E non sapevo che avesse tante proprietà.
Si produce in provincia di Bolzano, non so dove altro. Un altro prezioso prodotto derivato dalla pecora! Mi sono ricordata dei problemi degli allevatori di cui si parlava in rete poche settimane fa (qui), e ritengo che sia davvero un peccato e uno spreco che non abbiano la possibilità di sfruttare al meglio (e in modo del tutto incruento) le greggi.

Vintage: il tartan a uncinetto  

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Negli anni, ho sfogliato e risfogliato l'enciclopedia della maglia che mi ha lasciato mia nonna, quella in 10 volumi con la copertina verde, per intenderci.
I modelli sono un po' datati (non si sa mai, nella moda ci sono i revival) ma le tecniche ci sono tutte, è incredibile.
Oggi vi propongo il tartan (il classico disegno scozzese) lavorato a uncinetto.
E' molto più facile di quanto sembri. Non dico una giacca, ma un kilt è un classico intramontabile, o una borsa, un copridivano.
Anche le istruzioni sono scritte in modo molto chiaro (tutorial testo + foto) quindi io ho poco da aggiungere.
(fate clic sull'immagine e ingranditela)

Sciarpa crespa  

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Questa è la mia versione della "Gathered Scarf", un modello del 2007 di Maryse Roudier, molto diffuso (gratuitamente) su Ravelry. Lo hanno lavorato migliaia di persone e ora capisco perché: è proprio divertente, facile ma di effetto. E' solo maglia rasata e legaccio, con un gioco molto facile di dimunizioi e di aumenti (una volta si lavorano 2 maglie insieme, una volta si aumentano tutte).


Il filato non è lana, è cotone - ho pensato che una sciarpina di cotone può essere utile perché la primavera è un po' instabile e può esserci ancora bisogno di coprire il collo su una maglietta scollata, come fosse un foulard.
Ho utilizzato:
3 gomitoli di cotone Delfino Stil (gr.50 gr x m.105 ciascuno)
ferri n. 4
Ho montato 56 maglie di base. Diversamente dalle istruzioni originali, non ho cambiato numero di ferri, ho continuato a lavorare sempre con gli stessi. Ho modificato anche il numero di giri a maglia rasata e a legaccio (questi sono i miei appunti personali, invece trovate lo schema originale sul blog di Maryse). E ho iniziato il bordo con 4 giri di tubolare, per non farlo arricciare su se stesso.


Se può esservi utile, vi risparmio acrobatici calcoli matematici e vi dico che l'arricciatura restringe del 40% la base del lavoro - quindi la larghezza effettiva del capo che state lavorando sarà il 60% dei cm che avete messo alla base.
Ad esempio, la base della mia sciarpina è di 25 cm, il punto più stretto dventa di 15 cm.


Devo dire che con i ferri Knitpro e con il cotone Delfino (io lo trovo da Pippicalzelunghe), il lavoro va avanti praticamente da solo!
Il modello mi entusiasma, credo che lo utilizzerò ancora.

A Coppito  

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Sabato scorso ho saltato il knit café, per una valida ragione; siamo andati a Coppito (L'Aquila) dove la sera Angelo Branduardi avrebbe tenuto un concerto.
Sulle montagne intorno c'è ancora un po' di neve , e fa freddo. Siamo arrivati nel pomeriggio all'auditorium della caserma della Guardia di Finanza, dove si tiene il concerto e dove avevamo appuntamento. Questa di Coppito è l'unica data italiana, per ora, del tour che al momento tocca la Germania, la Svizzera e il Belgio.
Il maestro Angelo è affabile e disponibile, come sempre. Abbiamo il privilegio di assistere anche alle prove. Gli altri musicisti sul palco sono Davide Ragazzoni (batteria e percussioni), Stefano Olivato (basso, contrabbasso e armonica), Fabio Valdemarin (tastiere, armonium, fisarmonica) e Michele Ascolese (chitarre elettrica, classica e Bouzouki).
L'occasione del nuovo tour è il nuovo album "Così è se mi pare", uscito in marzo (una recensione qui) ma in scaletta non mancano i vecchi classici e brani dal fancescano "L'infinitamente piccolo".

Una intervista è qui. Alle 9 di sera, l'auditorium Florio, che è molto grande e anche bello, si è riempito completamente. Durante il concerto, partecipazione e divertimento, e il dialogo tra Branduardi e il suo pubblico.
Qui non si può ignorare quanto è successo, ma non è facile trovare le parole per parlarne, ci aveva detto nel pomerigio. Ma poi ha spiegato il potere atavico che la musica ha non di guarire le ferite ma di consolare nella paura, almeno per un po', come un bambino che si trovi da solo al buio inizi a canticchiare per allontanare la paura, almeno per un po'.

Lana in ordine: le scatole della Caritas  

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Pasqua 2011: l'iniziativa si chiama "Solide e solidali" ed è della Caritas diocesana di Roma (non so se sia limitata a Roma o estesa ad altre città ma ci si può informare presso la Caritas).
I fondi raccolti dalla vendita delle scatole (5 euro ciascuna) vanno a sostegno delle case-famiglia per le mamme single in seria difficoltà per diversi motivi.
Le scatole, in solido cartone (infatti ci è voluta un po' di forza per piegarle e montarle) sono stampate con i disegni e i pensieri di bambini e mamme ospiti delle strutture.

Le misure sono: 42 x 52 x 27 (l'altezza)
Ci si può riporre la lana, se abbiamo iniziato a lavorare il cotone, o viceversa, e c'è posto per attrezzi come ferri dritti, telai, etc.

Tutti gli scialli del Nord Europa  

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Elizabeth Lovick ha fatto un lavoro magnifico: uno studio comparato dei punti e dei modelli utilizzati per gli scialli nell'Est e nel Nord Europa: Shetland, Islanda, Faer Oe, Estonia, Ucraina, Orenburg (Russia).
Ha pubblicato un saggio online, in formato PDF, download gratuito: "The Same, but Different". 43 pagine di storia ma anche schemi, vecchie foto e pezzi conservati nei musei ma anche istruzioni illustrate e comparative dei punti traforati nelle diverse tradizioni.
Ex insegnante, Elizabeth Lovick vive a Lotta, un paesino delle isole Orcadi (a nord della Scozia) da dove tiene il blog Northern Lace.

SOS lana italiana, e non solo  

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Il Tg2 Dossier di sabato scorso (12 marzo 2011)era dedicato alla cultura della pastorizia in Italia, se lo avete perso potete vederlo qui:
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-8f49a286-7527-4264-9979-72b4aca618d8.html
(scrivo l'indirizzo interamente così se non riuscite a collegarvi potete copiarlo).
Questo l'abstract della puntata: Il documentario "Pastori" di Francesco Vitale dalla Sardegna prende le mosse il viaggio di TG2Dossier nel mondo dei pastori italiani, lungo i tratturi della transumanza in Abruzzo, nel Casertano, nel Molise, in Piemonte.

Molto interessante ma mi sono chiesta perché si parlasse esclusivamente di formaggio, quale prodotto dell'allevamento. Pur golosa di formaggio, quando vedo una pecora io vedo matasse!
Poi, questa mattina ho letto sul blog The Wool Box: "Sottoprodotto. Per essere più precisi, sottoprodotto di categoria 3, non destinato al consumo umano. Così il Legislatore europeo ha classificato, tra gli altri, il vello tosato degli ovini. Un destino che accomuna tutte le razze europee..." (continua qui).

E sul blog Un Gomitolo al Giorno ho letto il resoconto di Elisa "Praces Salaro: cosa c'è dietro il gomitolo?" sulla bella domenica trascorsa in un allevamento di alpaca, non lontano da Roma.
Anche Elisa ha avuto informazioni di prima mano sulle difficoltà dei produtori di lana.

Come se non bastasse, sabato al knit café, Paola e Stefania ci informavano che a causa della grave epidemia che ha colpito molte pecore all'estero, la lana merino diventerà particolarmente cara nelle prossime stagioni.

Allora è importante parlare più spesso del mondo della produzione della lana.

Esce The Knitter edizione italiana  

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E' in edicola in primo numero (marzo 2011) di "La grande maglia", edizione italiana della rivista inglese The Knitter.
Quello che trovo interessante è che, oltre ai modelli (belli e ben spiegati, mi sembra, ma non ho ancora fatto i miei campioncini), oltre a questo, dicevo, ci sono articoli sugli attrezzi (in questo caso i ferri circolari), un po' di storia (la maglia anni Venti), il mondo della lana in senso ampio (allevatori di pecore).
Questo tipo di articoli è quel contenuto in più di alcune riviste straniere che da noi si legge raramente e che a me interessa molto, non a caso sono abbonata a Piecework della "famiglia" americana Interweave - ma Piecework è proprio specializzata in storia e tradizioni.
Come per altre riviste, edizione italiana non vuol dire traduzione pari pari; in genere è un adattamento a quello che, secondo l'editore, è il gusto e l'abitudine del paese. Quindi, alcuni articoli sono pubblicati, altri no; altri sono posticipati di alcuni numeri, etc.

Finalmente decifrato il Punto Brioche  

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Ora mi sembra facile ma ho consultato tutte le spiegazioni che ho potuto trovare in giro prima di riuscire a realizzare il primo campioncino in cui il brioche stitch fosse riconoscibile, e non vi dico - perché mi vergogno - quanto tempo ci ho messo :)
Un pochino mi consola il fatto che non sono l'unica ad aver trovato difficoltà con questo punto; in rete ho letto post e messaggi di persone che hanno pianto!
La difficoltà nasce semplicemente dalla trascrizione che è stata fatta, e poi ripetuta, di questo punto, usando una terminologia tutta sua. Per questo penso che, paradossalmente, il brioche sia più facile per le principianti, che le quali certi movimenti non sono diventati meccanici, né lo è la lettura degli schemi. Ma andiamo in ordine.

Il brioche stitch è un punto a coste, ma ciò che lo distingue da tutti gli altri è che tra una costa e l'altra c'è sempre un punto apparentemente a dritto (non a rovescio), leggermente incassato. Per questo motivo, il brioche rende un effetto particolarmente bello se lavorato a due colori (io non ne sono ancora capace ma lo trovate su Google images).
Importante: è un punto reversibile, cioè uguale su entrambi i lati.

Il motivo per cui l'ho imparato è che volevo fare una sua variante: il syncopated brioche stitch, ovvero la costa interrotta (come nella foto) che crea un bel movimento, stupefacente perché è tutto a dritto e double face; lo trovo indicato per la maglia maschile.

Dopo tanta fatica, voglio condividere con voi le spiegazioni (e tenerne traccia anche per me stessa, per non dove ricominciare da capo). Non vorrei dire una sciocchezza, ma sono le uniche spiegazioni in italiano.
Montate un numero di maglie pari.
1 giro di preparazione - *filo sul davanti, 1 m passata a rovescio, 1 m gettato, 1 maglia a dritto*, continuare da * a * fino alla fine del ferro
2 giro - *filo sul davanti, 1 m passata a rovescio, 1 m gettato, 2 m insiemne a dritto*, continuare da * a * fino alla fine del ferro.
Tutti i giri seguenti come il 2.

I passaggi "critici" del Brioche: ogni ferro inizia con il filo sul davanti, ovvero verso di voi; le maglie passate sono sempre passate a rovescio; e, diversamente dal solito, il gettato segue la maglia passata.
Le 2 maglie che lavorate insieme sono sempre (nell'ordine sul ferro) il gettato e la maglia lavorata. Ve ne accorgerete lavorando, altrimenti significa che avete sbagliato.
Svantaggio: anche le esperte sostengono che è molto difficile riprendere una maglia caduta o sbagliata :(

La variante, il Syncopated Brioche Stitch: eseguite le istruzioni precedenti solo che quando lavorate le due maglie a dritto, invece di lavorarle a dritto dovete lavorarle a rovescio, il resto è uguale. Strano a dirsi, ma risulta comunque una costa a dritto, solo che cambia il movimento.
Lo schema è composto da 6 giri  + 6 giri.

Io sono euforica!!
Se questo punto vi piace e volete conoscerne tutto (bicolore, calature, aumenti, altre varianti), sappiate che esitono un sito (www.briochestitch.com) e un gruppo su Ravelry.com, e un libro "Knitting Brioche" di Nancy Marchant.

Primavera 2011: la perfezione dell'esagono  

Posted by: Lana Cotta in ,

Sono sempre più convinta che che l'esagono sia una forma geometrica particolarmente versatile per chi lavora a maglia - e che la maglia è, in larga misura, una questione di geometria, l'avessi saputo ai tempi della scuola!
Nel maggio 2010 ho postato il prototipo del cardi fatto con due soli esagoni (hexagon cardi), qui.
Ora mi è arrivata la newsletter "Knitting Daily" con l'anteprima del modello che Interweave lancia per questa primavera 2011: Hexagon Petal Tee modello di Maria Leigh.
L'incastro di esagoni crea la scollatura, e il bordo. Il modello è facilmente adattabile alle proprie misure (variando il diametro dell'esagono), e si può lavorare sia ai ferri che all'uncinetto.

L'Amicizia a maglia continua...  

Posted by: Lana Cotta in

Le lingue rappresentano i paesi delle amiche che hanno già aderito all'iniziativa: Usa, Rep. Ceca, Croazia, Norvegia, Romania :)

(Italy)"Amicizia a Maglia tra i Popoli" è un progetto senza scopo di lucro che attraverso la passione comune per il lavoro a maglia intende avvicinare persone provenienti da diversi Paesi e tradizioni culturali.
Come si può aderire al progetto: organizzate una Giornata dell'Amicizia a Maglia nella vostra città; utilizzate il logo del progetto; informate il gruppo.
Il progetto è una iniziativa del blog Di Lana Cotta e del Laboratorio Pippicalzelunghe (Roma).

"Knit and Crochet International Friendship Project" is a non-profit project which aims to bring people together from different Countries and cultural traditions through their common passion for knitting and crocheting.
How to join the project: organize a Knit and Crochet Friendship Day in your city; use the project logo; inform the group.
The project is an initiative of the Di Lana Cotta Blog and the Pippicalzelunghe Laboratory (Rome).

(Czech Republic)"Pletené a háčkované přátelství mezi národy" je bezvýdělečný projekt, jehož cílem je, prostřednictvím společného koníčka - pletením a háčkováním, sblížit osoby z různých zemí a různých kulturních tradic.
Jak se zúčastnit projektu: zorganizujte Den pleteného a háčkovaného přátelství ve vašem městě; použijte symbol projektu; informujte skupinu.
Projekt je iniciativou blogu Di lana Cotta a laboratoře Pippicalzelunghe (Řím).

(Norway)“Internasjonalt vennskaps prosjekt for strikkere og heklere” er et non-profit prosjekt med det mål å samle mennesker fra forskjellige nasjoner og kulturtradisjoner med felles interesse for hekling og strikking.
Slik kan du slutte deg til prosjektet: organiser en Strikke og Hekle Vennskaps Dag i din by; bruk prosjektets logo; informer gruppen.
Prosjektet er et initiativ fra Di Lana Cotta Blog og Pippicalzelunghe Laboratory (Roma).

(Croatia)"Pletenjem i kukičanjem do međunarodnog prijateljstva" je neprofitni projekt, kojem je cilj zbližiti osobe iz različitih zemalja i kulturnih tradicija, a uz pomoć zajedničke strasti prema pletenju i kukičanju.
Kako se možete pridružiti projektu: organizirajte Dan prijateljstva uz pletenje u svom gradu; koristite logo projekta; obavijestite grupu.
Projekt je inicijativa bloga Di Lana Cotta i kreativne radionice Pipi Duga Čarapa (trgovina vunom u Rimu).

(Romania)"Amicitie internationala prin lucrul manual"- e un proiect non profit care dincolo de pasiunea comuna pentru croset si tricot isi propune sa apropie persoane provenite din tari diferite, cu traditii culturale diferite. Cum puteti participa la proiect: organizati o zi a iubitorilor de lucru manual in orasul vostru; folositi logo-ul proiectului; informati grupul.
Acest proiect e o initiativa a blogului Di Lana Cotta si a laboratorului Pippicalzelunghe (Roma)

(Spanish) "Knit and Crochet International Friendship Project" es un proyecto sin ánimo de lucro cuyo objetivo es unir gente de diferentes paises y tradiciones culturales a través de una pasión común: el punto y el crochet. Cómo unirse al proyecto: organizando un Día del Punto y Crochet por la Amistad en tu ciudad; usando el logotipo del proyecto e informando al grupo.
Este proyecto es una iniciativa del blog Di Lana Cotta y el Pippicalzelunghe Laboratory (Roma).

Gli incontri del gruppo a Roma sono ogni sabato pomeriggio dalle ore 16,30 presso il Laboratorio Pippicalzelunghe, via dei Chiaramonti 24, tel. 066530415
Il prossimo sabato, Vera (dalla Rep. Ceca) ci porta schemi di scialli e sciarpe dalla Russia e dalla Polonia.