Lana dalla Patagonia  

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La lana di alpaca più soffice che abbia mai toccato è arrivata la scorsa settimana al laboratorio di Pippicalzelunghe. E' prodotta da Aslan Trends e viene dalla Patagonia e dalle regioni andine.

Per la verità, nello scatolone non c'è solo la Royal Alpaca ma anche cotone e altri filati, ad esempio la Bariloche e la Santa Fe, lane merino, bellissime nelle sfumature di colori tinti a mano.
Ora non resta che fantasticare sui prossimi modelli da lavorare.

La fotografia è una Wiki Commons di Philippe Lavoie

C'è una pecora sul lavandino!  

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La mia amica di Merano, destinataria della Sciarpa Crespa, mi ha fatto un bellissimo regalo che non poteva capitare in un momento più appropriato: un sapone al latte di pecora. Per me è una novità, una preziosa novità perché nei giorni scorsi ho avuto una forte irritazione sulla pelle delle guance, un rossore doloroso e fotosensibilie. Allergia primaverile, mia sorella sotto forma di raffreddore, io di dermatite.



Il sapone al latte di pecora è stato un sollievo. E non sapevo che avesse tante proprietà.
Si produce in provincia di Bolzano, non so dove altro. Un altro prezioso prodotto derivato dalla pecora! Mi sono ricordata dei problemi degli allevatori di cui si parlava in rete poche settimane fa (qui), e ritengo che sia davvero un peccato e uno spreco che non abbiano la possibilità di sfruttare al meglio (e in modo del tutto incruento) le greggi.

Vintage: il tartan a uncinetto  

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Negli anni, ho sfogliato e risfogliato l'enciclopedia della maglia che mi ha lasciato mia nonna, quella in 10 volumi con la copertina verde, per intenderci.
I modelli sono un po' datati (non si sa mai, nella moda ci sono i revival) ma le tecniche ci sono tutte, è incredibile.
Oggi vi propongo il tartan (il classico disegno scozzese) lavorato a uncinetto.
E' molto più facile di quanto sembri. Non dico una giacca, ma un kilt è un classico intramontabile, o una borsa, un copridivano.
Anche le istruzioni sono scritte in modo molto chiaro (tutorial testo + foto) quindi io ho poco da aggiungere.
(fate clic sull'immagine e ingranditela)

Sciarpa crespa  

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Questa è la mia versione della "Gathered Scarf", un modello del 2007 di Maryse Roudier, molto diffuso (gratuitamente) su Ravelry. Lo hanno lavorato migliaia di persone e ora capisco perché: è proprio divertente, facile ma di effetto. E' solo maglia rasata e legaccio, con un gioco molto facile di dimunizioi e di aumenti (una volta si lavorano 2 maglie insieme, una volta si aumentano tutte).


Il filato non è lana, è cotone - ho pensato che una sciarpina di cotone può essere utile perché la primavera è un po' instabile e può esserci ancora bisogno di coprire il collo su una maglietta scollata, come fosse un foulard.
Ho utilizzato:
3 gomitoli di cotone Delfino Stil (gr.50 gr x m.105 ciascuno)
ferri n. 4
Ho montato 56 maglie di base. Diversamente dalle istruzioni originali, non ho cambiato numero di ferri, ho continuato a lavorare sempre con gli stessi. Ho modificato anche il numero di giri a maglia rasata e a legaccio (questi sono i miei appunti personali, invece trovate lo schema originale sul blog di Maryse). E ho iniziato il bordo con 4 giri di tubolare, per non farlo arricciare su se stesso.


Se può esservi utile, vi risparmio acrobatici calcoli matematici e vi dico che l'arricciatura restringe del 40% la base del lavoro - quindi la larghezza effettiva del capo che state lavorando sarà il 60% dei cm che avete messo alla base.
Ad esempio, la base della mia sciarpina è di 25 cm, il punto più stretto dventa di 15 cm.


Devo dire che con i ferri Knitpro e con il cotone Delfino (io lo trovo da Pippicalzelunghe), il lavoro va avanti praticamente da solo!
Il modello mi entusiasma, credo che lo utilizzerò ancora.

A Coppito  

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Sabato scorso ho saltato il knit café, per una valida ragione; siamo andati a Coppito (L'Aquila) dove la sera Angelo Branduardi avrebbe tenuto un concerto.
Sulle montagne intorno c'è ancora un po' di neve , e fa freddo. Siamo arrivati nel pomeriggio all'auditorium della caserma della Guardia di Finanza, dove si tiene il concerto e dove avevamo appuntamento. Questa di Coppito è l'unica data italiana, per ora, del tour che al momento tocca la Germania, la Svizzera e il Belgio.
Il maestro Angelo è affabile e disponibile, come sempre. Abbiamo il privilegio di assistere anche alle prove. Gli altri musicisti sul palco sono Davide Ragazzoni (batteria e percussioni), Stefano Olivato (basso, contrabbasso e armonica), Fabio Valdemarin (tastiere, armonium, fisarmonica) e Michele Ascolese (chitarre elettrica, classica e Bouzouki).
L'occasione del nuovo tour è il nuovo album "Così è se mi pare", uscito in marzo (una recensione qui) ma in scaletta non mancano i vecchi classici e brani dal fancescano "L'infinitamente piccolo".

Una intervista è qui. Alle 9 di sera, l'auditorium Florio, che è molto grande e anche bello, si è riempito completamente. Durante il concerto, partecipazione e divertimento, e il dialogo tra Branduardi e il suo pubblico.
Qui non si può ignorare quanto è successo, ma non è facile trovare le parole per parlarne, ci aveva detto nel pomerigio. Ma poi ha spiegato il potere atavico che la musica ha non di guarire le ferite ma di consolare nella paura, almeno per un po', come un bambino che si trovi da solo al buio inizi a canticchiare per allontanare la paura, almeno per un po'.

Lana in ordine: le scatole della Caritas  

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Pasqua 2011: l'iniziativa si chiama "Solide e solidali" ed è della Caritas diocesana di Roma (non so se sia limitata a Roma o estesa ad altre città ma ci si può informare presso la Caritas).
I fondi raccolti dalla vendita delle scatole (5 euro ciascuna) vanno a sostegno delle case-famiglia per le mamme single in seria difficoltà per diversi motivi.
Le scatole, in solido cartone (infatti ci è voluta un po' di forza per piegarle e montarle) sono stampate con i disegni e i pensieri di bambini e mamme ospiti delle strutture.

Le misure sono: 42 x 52 x 27 (l'altezza)
Ci si può riporre la lana, se abbiamo iniziato a lavorare il cotone, o viceversa, e c'è posto per attrezzi come ferri dritti, telai, etc.

Tutti gli scialli del Nord Europa  

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Elizabeth Lovick ha fatto un lavoro magnifico: uno studio comparato dei punti e dei modelli utilizzati per gli scialli nell'Est e nel Nord Europa: Shetland, Islanda, Faer Oe, Estonia, Ucraina, Orenburg (Russia).
Ha pubblicato un saggio online, in formato PDF, download gratuito: "The Same, but Different". 43 pagine di storia ma anche schemi, vecchie foto e pezzi conservati nei musei ma anche istruzioni illustrate e comparative dei punti traforati nelle diverse tradizioni.
Ex insegnante, Elizabeth Lovick vive a Lotta, un paesino delle isole Orcadi (a nord della Scozia) da dove tiene il blog Northern Lace.

SOS lana italiana, e non solo  

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Il Tg2 Dossier di sabato scorso (12 marzo 2011)era dedicato alla cultura della pastorizia in Italia, se lo avete perso potete vederlo qui:
http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-8f49a286-7527-4264-9979-72b4aca618d8.html
(scrivo l'indirizzo interamente così se non riuscite a collegarvi potete copiarlo).
Questo l'abstract della puntata: Il documentario "Pastori" di Francesco Vitale dalla Sardegna prende le mosse il viaggio di TG2Dossier nel mondo dei pastori italiani, lungo i tratturi della transumanza in Abruzzo, nel Casertano, nel Molise, in Piemonte.

Molto interessante ma mi sono chiesta perché si parlasse esclusivamente di formaggio, quale prodotto dell'allevamento. Pur golosa di formaggio, quando vedo una pecora io vedo matasse!
Poi, questa mattina ho letto sul blog The Wool Box: "Sottoprodotto. Per essere più precisi, sottoprodotto di categoria 3, non destinato al consumo umano. Così il Legislatore europeo ha classificato, tra gli altri, il vello tosato degli ovini. Un destino che accomuna tutte le razze europee..." (continua qui).

E sul blog Un Gomitolo al Giorno ho letto il resoconto di Elisa "Praces Salaro: cosa c'è dietro il gomitolo?" sulla bella domenica trascorsa in un allevamento di alpaca, non lontano da Roma.
Anche Elisa ha avuto informazioni di prima mano sulle difficoltà dei produtori di lana.

Come se non bastasse, sabato al knit café, Paola e Stefania ci informavano che a causa della grave epidemia che ha colpito molte pecore all'estero, la lana merino diventerà particolarmente cara nelle prossime stagioni.

Allora è importante parlare più spesso del mondo della produzione della lana.

Esce The Knitter edizione italiana  

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E' in edicola in primo numero (marzo 2011) di "La grande maglia", edizione italiana della rivista inglese The Knitter.
Quello che trovo interessante è che, oltre ai modelli (belli e ben spiegati, mi sembra, ma non ho ancora fatto i miei campioncini), oltre a questo, dicevo, ci sono articoli sugli attrezzi (in questo caso i ferri circolari), un po' di storia (la maglia anni Venti), il mondo della lana in senso ampio (allevatori di pecore).
Questo tipo di articoli è quel contenuto in più di alcune riviste straniere che da noi si legge raramente e che a me interessa molto, non a caso sono abbonata a Piecework della "famiglia" americana Interweave - ma Piecework è proprio specializzata in storia e tradizioni.
Come per altre riviste, edizione italiana non vuol dire traduzione pari pari; in genere è un adattamento a quello che, secondo l'editore, è il gusto e l'abitudine del paese. Quindi, alcuni articoli sono pubblicati, altri no; altri sono posticipati di alcuni numeri, etc.

Finalmente decifrato il Punto Brioche  

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Ora mi sembra facile ma ho consultato tutte le spiegazioni che ho potuto trovare in giro prima di riuscire a realizzare il primo campioncino in cui il brioche stitch fosse riconoscibile, e non vi dico - perché mi vergogno - quanto tempo ci ho messo :)
Un pochino mi consola il fatto che non sono l'unica ad aver trovato difficoltà con questo punto; in rete ho letto post e messaggi di persone che hanno pianto!
La difficoltà nasce semplicemente dalla trascrizione che è stata fatta, e poi ripetuta, di questo punto, usando una terminologia tutta sua. Per questo penso che, paradossalmente, il brioche sia più facile per le principianti, che le quali certi movimenti non sono diventati meccanici, né lo è la lettura degli schemi. Ma andiamo in ordine.

Il brioche stitch è un punto a coste, ma ciò che lo distingue da tutti gli altri è che tra una costa e l'altra c'è sempre un punto apparentemente a dritto (non a rovescio), leggermente incassato. Per questo motivo, il brioche rende un effetto particolarmente bello se lavorato a due colori (io non ne sono ancora capace ma lo trovate su Google images).
Importante: è un punto reversibile, cioè uguale su entrambi i lati.

Il motivo per cui l'ho imparato è che volevo fare una sua variante: il syncopated brioche stitch, ovvero la costa interrotta (come nella foto) che crea un bel movimento, stupefacente perché è tutto a dritto e double face; lo trovo indicato per la maglia maschile.

Dopo tanta fatica, voglio condividere con voi le spiegazioni (e tenerne traccia anche per me stessa, per non dove ricominciare da capo). Non vorrei dire una sciocchezza, ma sono le uniche spiegazioni in italiano.
Montate un numero di maglie pari.
1 giro di preparazione - *filo sul davanti, 1 m passata a rovescio, 1 m gettato, 1 maglia a dritto*, continuare da * a * fino alla fine del ferro
2 giro - *filo sul davanti, 1 m passata a rovescio, 1 m gettato, 2 m insiemne a dritto*, continuare da * a * fino alla fine del ferro.
Tutti i giri seguenti come il 2.

I passaggi "critici" del Brioche: ogni ferro inizia con il filo sul davanti, ovvero verso di voi; le maglie passate sono sempre passate a rovescio; e, diversamente dal solito, il gettato segue la maglia passata.
Le 2 maglie che lavorate insieme sono sempre (nell'ordine sul ferro) il gettato e la maglia lavorata. Ve ne accorgerete lavorando, altrimenti significa che avete sbagliato.
Svantaggio: anche le esperte sostengono che è molto difficile riprendere una maglia caduta o sbagliata :(

La variante, il Syncopated Brioche Stitch: eseguite le istruzioni precedenti solo che quando lavorate le due maglie a dritto, invece di lavorarle a dritto dovete lavorarle a rovescio, il resto è uguale. Strano a dirsi, ma risulta comunque una costa a dritto, solo che cambia il movimento.
Lo schema è composto da 6 giri  + 6 giri.

Io sono euforica!!
Se questo punto vi piace e volete conoscerne tutto (bicolore, calature, aumenti, altre varianti), sappiate che esitono un sito (www.briochestitch.com) e un gruppo su Ravelry.com, e un libro "Knitting Brioche" di Nancy Marchant.

Primavera 2011: la perfezione dell'esagono  

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Sono sempre più convinta che che l'esagono sia una forma geometrica particolarmente versatile per chi lavora a maglia - e che la maglia è, in larga misura, una questione di geometria, l'avessi saputo ai tempi della scuola!
Nel maggio 2010 ho postato il prototipo del cardi fatto con due soli esagoni (hexagon cardi), qui.
Ora mi è arrivata la newsletter "Knitting Daily" con l'anteprima del modello che Interweave lancia per questa primavera 2011: Hexagon Petal Tee modello di Maria Leigh.
L'incastro di esagoni crea la scollatura, e il bordo. Il modello è facilmente adattabile alle proprie misure (variando il diametro dell'esagono), e si può lavorare sia ai ferri che all'uncinetto.

L'Amicizia a maglia continua...  

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Le lingue rappresentano i paesi delle amiche che hanno già aderito all'iniziativa: Usa, Rep. Ceca, Croazia, Norvegia, Romania :)

(Italy)"Amicizia a Maglia tra i Popoli" è un progetto senza scopo di lucro che attraverso la passione comune per il lavoro a maglia intende avvicinare persone provenienti da diversi Paesi e tradizioni culturali.
Come si può aderire al progetto: organizzate una Giornata dell'Amicizia a Maglia nella vostra città; utilizzate il logo del progetto; informate il gruppo.
Il progetto è una iniziativa del blog Di Lana Cotta e del Laboratorio Pippicalzelunghe (Roma).

"Knit and Crochet International Friendship Project" is a non-profit project which aims to bring people together from different Countries and cultural traditions through their common passion for knitting and crocheting.
How to join the project: organize a Knit and Crochet Friendship Day in your city; use the project logo; inform the group.
The project is an initiative of the Di Lana Cotta Blog and the Pippicalzelunghe Laboratory (Rome).

(Czech Republic)"Pletené a háčkované přátelství mezi národy" je bezvýdělečný projekt, jehož cílem je, prostřednictvím společného koníčka - pletením a háčkováním, sblížit osoby z různých zemí a různých kulturních tradic.
Jak se zúčastnit projektu: zorganizujte Den pleteného a háčkovaného přátelství ve vašem městě; použijte symbol projektu; informujte skupinu.
Projekt je iniciativou blogu Di lana Cotta a laboratoře Pippicalzelunghe (Řím).

(Norway)“Internasjonalt vennskaps prosjekt for strikkere og heklere” er et non-profit prosjekt med det mål å samle mennesker fra forskjellige nasjoner og kulturtradisjoner med felles interesse for hekling og strikking.
Slik kan du slutte deg til prosjektet: organiser en Strikke og Hekle Vennskaps Dag i din by; bruk prosjektets logo; informer gruppen.
Prosjektet er et initiativ fra Di Lana Cotta Blog og Pippicalzelunghe Laboratory (Roma).

(Croatia)"Pletenjem i kukičanjem do međunarodnog prijateljstva" je neprofitni projekt, kojem je cilj zbližiti osobe iz različitih zemalja i kulturnih tradicija, a uz pomoć zajedničke strasti prema pletenju i kukičanju.
Kako se možete pridružiti projektu: organizirajte Dan prijateljstva uz pletenje u svom gradu; koristite logo projekta; obavijestite grupu.
Projekt je inicijativa bloga Di Lana Cotta i kreativne radionice Pipi Duga Čarapa (trgovina vunom u Rimu).

(Romania)"Amicitie internationala prin lucrul manual"- e un proiect non profit care dincolo de pasiunea comuna pentru croset si tricot isi propune sa apropie persoane provenite din tari diferite, cu traditii culturale diferite. Cum puteti participa la proiect: organizati o zi a iubitorilor de lucru manual in orasul vostru; folositi logo-ul proiectului; informati grupul.
Acest proiect e o initiativa a blogului Di Lana Cotta si a laboratorului Pippicalzelunghe (Roma)

(Spanish) "Knit and Crochet International Friendship Project" es un proyecto sin ánimo de lucro cuyo objetivo es unir gente de diferentes paises y tradiciones culturales a través de una pasión común: el punto y el crochet. Cómo unirse al proyecto: organizando un Día del Punto y Crochet por la Amistad en tu ciudad; usando el logotipo del proyecto e informando al grupo.
Este proyecto es una iniciativa del blog Di Lana Cotta y el Pippicalzelunghe Laboratory (Roma).

Gli incontri del gruppo a Roma sono ogni sabato pomeriggio dalle ore 16,30 presso il Laboratorio Pippicalzelunghe, via dei Chiaramonti 24, tel. 066530415
Il prossimo sabato, Vera (dalla Rep. Ceca) ci porta schemi di scialli e sciarpe dalla Russia e dalla Polonia.

Coprispalle Ambleside  

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Con un unico gomitolone da 200 gr ho fatto un coprispalle che può diventare anche scaldacollo, il colore è un viola glicine sfumato verso il glicine, bellissimo.

Filato: Laine du Nord, Tango
colore 3, lot 836
gr 200, metri 320
Ferri: circolari n.10
Il punto utilizzato è il punto traforato a rovescio, che risulta uguale al dritto e al rovescio.
Misure: 58cm x 38cm. Ho montato 101 maglie, lavorate NON in circolare, ho fatto un rettangolo cucito alla fine con l'uncinetto.
Il penultimo giro è a maglia altissima per creare i passanti per il cordocino, l'ultimo giro è a maglia bassa. Il cordoncino è catenella doppia.

Galleria punti a coste  

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Il secondo blocco di campioncini di punti ai ferri preparati quest'inverno.

Costa spigata (o punto spiga)
montare un numero di maglie pari
ferri dispari - *1 dritto, 1 rovescio*, continua da * a * fino alla fine del ferro
ferri pari - tutte le maglie a rovescio

Costa inclinata (o punto erba)
montare un numero di maglie multiplo di 3, il disegno è formato da 4 giri
ferro 1 - *kt, 1 maglia dritto*, continuare da* a* fino alla fine del ferro
ferro 2 - tutte le maglie a rovescio
ferro 3 - *1 maglia dritto, kt*, fino alla fine del ferro
ferro 4 - tutte le maglie a rovescio
KT - lavorare 2 maglie insieme a dritto, ma prima di passare le mamaglie sul ferro destro[sinistro] inserite la punta del ferro tra le due maglie e lavorate di nuovo la prima a dritto.

Costa a colonne
slip slip stitch (il rovescio)

















montare un numero di maglie multiplo di 3, il disegno è formato da 2 giri
ferri dispari - *1 maglia rovescio, passare 2 maglie a rovescio (con il filo davanti) senza lavorarle*, continuare da * a * fino alla fine del ferro
ferri pari - tutte le maglie a dritto

I punti "costa inclinata" e "slip slip sttch" sono tratti dal libro "Modern Top-down Knitting. Sweaters, dresses, skirts & accessoies inspired by the tecniques of Barbara G. Walker" di Kristina McGowan, molto bello, con una moda semplice, lineare, un po' minimalista e molto elegante.
Una galleria di immagini qui.

Galleria punti traforati  

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Il post è stato trasferito su



Caterinetta: spirale bicolore  

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Dopo la bracciale dell'estate scorsa (qui), in molte mi avete chiesto lo schema della spirale a due colori con la caterinetta.
L'ho riprodotta con un filato semplice, rotorto e con colori sgargianti in modo che sia più chiaro il disegno rispetto al lamé estivo.

Finalmente ho disegnato anche lo schema:

Attenzione: lo schema è disegnato per una caterinetta a 4 pioli (pegs), se ne usate ad esempio una a 8 pioli raddoppiate le proporzioni. Il tubolare nella foto è fatto con una caterinetta a 8 pioli per rendere l'immagine più evidente.

Amicizia a Maglia tra i Popoli, il progetto  

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"Amicizia a Maglia tra i Popoli" (Knit and Crochet International Friendship Project) è un progetto senza scopo di lucro che, attraverso la passione comune per il lavoro a maglia, intende avvicinare persone provenienti da diversi Paesi e tradizioni culturali.


Il progetto è una iniziativa del blog Di Lana Cotta e del Laboratorio Pippicalzelunghe (Roma). Abbiamo predisposto un sito dedicato a Amicizia a Maglia, ha lo scopo di raccogliere le informazioni su tutti i gruppi aderenti per metterle a disposizione di altri appassionati!

Come si può aderire al progetto:
- incollate il logo del progetto sul vostro blog/sito (e inserite un link a https://sites.google.com/site/knitcrochetfriendshiproject/ )
- organizzate una Giornata dell'Amicizia a Maglia nella vostra città (segnalateci la data, la inseriremo nel calendario del progetto);
- segnalateci il vostro gruppo di maglia (nome, indirizzo, recapito, pagina web), lo inseriremo nell'elenco Gruppi sul sito del progetto.

Nel 2011, gli incontri di Pippicalzelunghe, che organizza knit café gratuiti due volte al mese, sono all’insegna del progetto "Amicizia a Maglia tra i Popoli".
Se siete a Roma, potete partecipare al prossimo incontro: sabato 29 gennaio 2011 ore 16,30 in via dei Chiaramonti 24 (zona Portuense) a Roma.

Cappello invernale a coste  

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Ecco il primo lavoro del 2011. L'ho fatto il pomeriggio del 1 gennaio. A me non piace giocare a carte, o fare gli altri giochi tipici di questo periodo di feste, non riesco a ricordare le regole, a tenere i conti, e finisco col rovinare tutto anche agli altri giocatori. Invece mi siedo al tavolo con gli altri, stiamo in compagnia ma io lavoro a maglia mentre loro giocano, ed è bello così per tutti.

Questo cappello è lavorato all'uncinetto, punto a coste. Avevo un singolo gomitolo di lana Colorado Mondial, al quale ho dovuto aggiungere qualche metro di avanzi. E' stato un po' un esperimento perché ho immaginato che dovesse andare bene un modello a trapezio - la costa a uncinetto viene in orizzontale, anziché in verticale quella ai ferri - e mi sono creata le istruzioni man mano che lavoravo. Permettemi di dire che ne sono contenta. L'ho chiamato "Pot pourri invernale"
Andiamo in ordine.
Filato: Mondial Colorado, colore 868, gr 50, m 135
Uncinetto: n 4
Punto: maglia bassa a coste
Come si lavora la maglia bassa a coste: si inserisce l'uncinetto sempre nell'asola esterna di ogni maglia (vedi disegno n.2).

Base: avviate una catenella doppia di 53 maglie.
Dal 1 giro all'ultimo: maglia bassa a coste.
Dal 17 giro iniziate le calature, 1 maglia ogni giro (quindi 52, poi 51, etc)
Quando siete arrivate a circa 37 maglie non calate più e lavorate ancora 17 giri.
Attenzione: le misure sono appossimative, naturalmente, dipende dalla grandezza della testa del destinatario ma questo tipo di maglia è molto elastico, questa è una misura media. I giri sono 66 in totale.

Ho cercato di spiegare in questo disegno che ogni calatura prende due giri, dato che si cala solo da un lato; quindi si calano 16 maglie in 32 giri.

Confezione: a maglia bassissima, unire il lato di 53 maglie al lato di 37, e continuare a ripiegare sul margine il lembo in più (il tassello di chiusura è evidente nella foto, in viola). Rimane ancora un'apertura sulla nuca, chiudetela lavorando in tondo a maglia bassissima: *1 maglia, saltare 1 o 2 maglie*, da * a * fino alla chiusura.
Il lato di 66 giri senza calature è quello che fa la circonferenza della fronte.
Spero di essermi spiegata, in caso contrario, segnalatemelo.

winter hat, single crochet, "Winter pot-pourri"

Le allegre comari... e le calze ai ferri  

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Siamo andati a vedere "Le allegre comari di Windsor" all'Eliseo, con Leo Gullotta come Falstaff. Molto molto ben fatto :)



Fortunatamente e giustamente un allestimento in costume, anche perché questa è l'unica opera che Shakespeare ambientò nella sua epoca. La scenografia è costituita da una grande figura di cartapesta della regina Elizabetta che cambia la scena a seconda dei movimenti e del colore del suo vestito. Complimenti per l'idea, anche perché la scaltrezza e la virtù femminili esaltate nella commedia sono un omaggio al regno femminile di una regina che, secondo alcuni, commissionò personalmente "The merry wives of Windsor".

Quando siamo tornati, mi sono ricordata di aver letto un articolo, tempo fa, proprio sul lavoro a maglia al tempo di Elisabetta I. Il padre di lei, Enrico VIII, fu il primo re inglese ad indossare calze lavorate ai ferri (seta, in quel caso) e quando Elizabeth salì al trono nel 1558 la produzione di calze ai ferri era diventata quasi un'industria in Inghilterra, tanto che fu forse questa la ragione che spinse la regina a non concedere il brevetto a William Lee che nel 1589 aveva inventato la prima macchina per maglieria (per calze, precisamente). C'era il timore che la macchina avrebbe portato disoccupazione. In realtà la richiesta superava l'offerta e di lì a poco l'industria fiorì più che mai, costituita ancora per secoli tanto dalle macchine quanto dalle mani di knitters esperti.
La lunga vita della regina che diede il suo nome a un'epoca è stata sufficientemente documentata, così sappiamo che nel 1560 ricevette il suo pimo paio di calze di seta lavorate ai ferri da una certa Mistress Montague (è un tale Edmund Howes che ce lo tramanda) e ne fu tanto entusiasta che nel Capodanno dell'anno successivo gliene furono donate 3 paia. A seconda delle occasioni tuttavia, la regina continuò ad indossare anche le semplici calze di stoffa sagomata e cucita; ma dal 1577 le sostituì con le calze di lana lavorate ai ferri.

Quante chiacchiere, dirà qualcuno; allora vi lascio anche uno schema. Rappresenta la semplice ma tipica decorazione all'altezza delle caviglie delle calze di epoca elisabettiana: poteva essere ricamata o lavorata direttamente ai ferri, ma sembra che la decorazione degli stinchi sia nata dall'esigenza di ritardare l'usura frequente in quel punto preciso.
knit Elizabethan pattern

Collana: caterinetta + cordincino rumeno  

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Una collana lavorata con una tecnica combinata. Avevo del filo di cotone nero molto bello ma molto sottile, perfetto per i gioielli ma difficile da lavorare per me. Così l'ho passato attraverso la caterinetta (quella classica a 4 dentelli). E' venuto un gomitolo di filato ancora abbstanza sottile, allora ho fatto un cordocino rumeno (per il tutorial, vedi posto del 29 giugno, qui) ed ecco la collana.

Non si tratta di 3 fili, ma di un unico filo però per dare l'effetto delle tre lunghezze ho inserito gli anelli (da attaccare poi al fermaglio) man mano che lavoravo il cordoncino all'uncinetto.


Forse la lavorazione è più chiara nella foto con il filato bordeaux