Per chi fosse in zona e interessato... sabato 27 novembre tengo due laboratori:
1) le varianti della maglia bassa e bassissima (uncinetto)
2) l'avvio del lavoro ai ferri con l'uncinetto, compresa la catenella doppia come avvio all'uncinetto.
I laboratori sono completamente gratuiti e si tengono nella sede di Pippicalzelunghe, a Roma in via dei Chiaramonti 24. Dalle ore 16,30.
Ho finito anche la sciarpa con il filato Bertagna grigio.
Sarà un regalo di Natale, e dato che è molto ampia (in realtà è più una stola che una sciapa) ho pensato di completarla con una spilla.
Ho usato uno degli spilloni che usiamo come fermapunti. Per pochi centesimni ho comperato alcune palline di feltro, scegliendo le sfumature che più si adattano al filato. Ho infilato le palline nello spillone, iniziando e chiudendo la serie con due perline.
Che ne dite? che effetto fa?
Ho gà parlato del filato Bertagna lo scorso inverno (qui), quello era nelle sfumature del blu. Lavorarlo è come leggere una favola perché, per quanto vi innamoriate del colore dei gomitoli nel negozio, man mano che i gomitoli si dipanano e il lavoro si compone, emergono toni e accostamenti insospettati.
Inizio all'uncinetto ogni lavoro, anche quello ai ferri. Trovo che sia molto più facile così calcolare la lunghezza giusta del lavoro, che dipende molto dal filato oltre che dal numero di maglie (e sul ferro io non mi rendo conto bene di come viene la maglia una volta sfilata). Inoltre, la base del lavoro viene subito uniforme e compatta.
Ogni tanto mi viene chiesta la spiegazione di questo metodo, e chi lo impara poi lo adotta. Quindi provo a spiegarlo anche qui.
Fase 1) fate una catenella della lunghezza desiderata, anzi sarebbe meglio una catenella doppia - seguite questo video:
Fase 2) montate la catenella sui ferri esattamente come per la tecnica del broomstick(*) (ne avevo parlato qui) ma usando naturalmente un ferro della misura che serve. Seguite questo video, bastano i primi 2 minuti:
(*) in italiano, a volte lo trovate come "punto peruviano"
oppure stampate la sequenza fotografica (prime 3 foto) da qui
n.b. I video sono tratti dal canale YouTube "The art of crochet by Teresa", utilizzando il codice messo a disposizione dalla proprietaria, e sono solo apparentemente caricati su Di Lana Cotta, in realtà si tratta di una "finestra" aperta sul canale YuoTube, e ogni vista va ad implemtare il suo contatore.
Ne avevo già parlato qui, ma ora guardate l'intervista a Peter Cisarik e Jan Uliciansky,
un libro che è anche una bella idea per un regalo di Natale.
I colori di questo scaldacollo mi fanno pensare al melograno, e hanno in comune anche la stagione: così veloce da lavorare e traforato è adatto ai primi freddi.
E' lavorato all'uncinetto con il punto tessuto, o woven stitch (spiegazioni qui), con una variante: ogni 3 giri, lavorare il punto tessuto a maglia alta invece che a maglia bassa.
Per rendere il lavoro morbido e ben traforato ho usato un uncinetto molto grande, il n.10
La variante del punto e il numero dell'uncinetto sono stati determinati dal fatto che avevo un solo gomitolo, un avanzo, non avevo neanche la fascetta del filato. E' morbido e delicato per la pelle come ciniglia, ma è lana.
Il set della foto è Pippicalzelunghe.
E' arrivato il bracciale di clic clac! Bellissimo in fotografia (vedi), ma credetemi dal vero è ancora più bello!
L'ho indossato ieri per il knit caffé di Pippicalzelunghe; complimenti all'artista da parte di tutte!
E' curioso che clic clac lo abbia messo in palio per festeggiare, con un giveaway, il suo primo compleanno e che Di lana cotta lo abbia vinto il giorno del suo primo compleanno.
Grazie!
p.s. nonostante i ripetuti tentativi di fotografarlo al mio polso, ho pensato che slacciato si sarebbero potute vedere tutte le perle, una diversa dall'altra :)
Il blog "Try 2 knit" ha lanciato in rete l'idea di "un libro di schemi creati da noi. Il ricavato della vendita semplicemente verrà dato in beneficenza alla lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori).
Sul blog T2K potete leggere come è nata l'iniziativa, ma è stato creato anche un altro blog specifico, "Unite contro il cancro", che spiega come aderire e aggiorna sui lavori in corso.
Oltre che con uno schema, si può aderire anche inviando la foto di un nastro rosa lavorato a maglia (nella foto, il mio, alla caterinetta) per la costruzione del grande poster "Un nastro di maglia rosa"!
Vi segnalo alcuni appuntamenti curiosi nell'ambito del Pisa Book Festival
Sabato 23 ottobre, ore 10
Tondino Rotolino, laboratorio con il gomitolo amico degli animali della fattoria
con la partecipazione dell'illustratore Peter Cisarik
età consigliata: 5-8 anni
Il laboratorio è basato sul libro "Tondino Rotolino" di Mària Durickovà, illustrazioni di Peter Cisàrik, ed. Acco 2010
Tondino Rotolino è un simpatico gomitolo di lana che abita nel cortile di una fattoria. Tutti gli animali sono suoi amici... tutti, meno la gatta Lisa, che si diverte a fargli un mucchio di dispetti. Ma con l'aiuto dei suoi amici, Tondino riesce sempre a cavarsela, anche contro gli scherzi ...
Domenica 24 ottobre, ore 16
Fili e profili, laboratorio creativo di volti fantastici. Dalla narrazione all’arte con il calore della lana
età consigliata: 5-10 anni
Il laboratorio è ispirato al libro "Profili" ed. Serendipità 2010. Contiene una sola pagina di testo, sulle 20 di cui è composto, che presenta una filastrocca in italiano ed una corrispondente in cinese sul viso e i suoi elementi compositivi. Le immagini di Paola Montalto sono realizzate, in originale, in lana. Ad esse si ispira il laboratorio far giocare e far manipolare ai bambini la lana.
Colgo l'occasione per segnalare anche il libro "L'oca Olivia lavora a maglia" di Silvia Vignale, Emme Edizioni
L'oca Olivia si mette a sferruzzare e pensa a tutti i bei regali che potrà confezionare per i suoi amici: un berretto per il pulcino Ludovico, un bel maglione per la rana Gina, due paia di calzini per l'elefante e tante sciarpe per la giraffa che ha sempre il torcicollo. Per fortuna le sue amiche pecorelle hanno un regalo per lei: un grande gomitolo di lana! Età di lettura: da 5 anni.
Bisogna iniziare per tempo a lavorare per il Natale, tra regalini e decorazioni, e io sono sempre in ritardo sulla mia tabella di marcia - che forse è un po' troppo ambiziosa :(
Ad ogni modo, questa mattina ho fatto questa pallina, e ci vuole un battibaleno davvero!
Ho usato il knifty knitter e, con il riduttore, ho fatto un cerchio di 6 pioli. In questo caso non ho usato la caterinetta perché le mie hanno il buco troppo stretto, anche quella a 8, ma dipende da quella che avete.
Ho fatto un "magic loop" all'uncinetto, ovvero un cappio in cui ho lavorato 6 maglie basse (nella foto si vede la base) poi puntando l'uncinetto dentro ciascuna maglia ho tirato un'asola e l'ho agganciata al knifty knitter, e l'ho lavorato normalmente. In linea di massima bastano pochi giri, dipende dalla pallina, questa è da ping pong (6 palline con 1 euro di spesa). Il filato è lamé. Dopo aver chiuso il lavoro, senza tagliare il filo ho fatto una catenella che serve da gancetto.
Però sono sicura che alla fine ne farò poche, anche un battibaleno è tempo! E ora io devo dedicarmi a Tolstoj, che merita un po' più del mio tempo rispetto a una pallina, o no?
Sono felicemente sorpresa e molto onorata di aver vinto lo splendido bracciale messo in palio da lorenza di clic.clac alcuni giorni fa.
Il bracciale, è composto da perle di vetro realizzate da lei stessa!!
Quando oggi ho letto il suo annuncio del vincitore, "Auguri a Lana Cotta", ho pensato che fosse davvero un magnifico regalo di compleanno, perché Lana Cotta ieri ha cmpiuto 1 anno ;)
Oggi è iniziato Hobby Show e ho approfittato della relativa calma di un giorno infrasettimanale per visitarlo.
Anche se devo confermare quanto scritto nel post precedente, ovvero che il nostro mondo della lana è rappresentato da pochi espositori, tuttavia suggerisco di trascorrere alla Fiera di Roma una mezza giornata del fine settimana se potete.
Gli stand di filati sono 3 o 4, naturalmente hanno portato i filati più alla moda – che però non necessariamente sono i più belli. C’è anche uno stand di Effe-Elle, lana completamente italiana che cerca di mantenere un buon rapporto tra qualità e prezzo.
Riguardo agli attrezzi, si trovano forcelle, caterinette a manovella e mulinetti, telaietti quadrati (o butterfly loom), alcuni articoli Prym e Clover. Mi ha colpito vedere moltissimi kit preconfezionati per sciarpe, cappelli, borse: contengono le istruzioni ed esattamente il materiale necessario. Inoltre ho notato che si sta diffondendo molto anche da noi la vendita dei semilavorati, come avevo raccontato lo scorso anni di ritorno dalla Germania; qui ho visto soprattutto applicazioni. Tra i manufatti finiti, dilagano borse e collane.
Naturalmente si trovano anche articoli di merceria per rifinire i lavori: bottoni, perle, manici di borsa… e passamaneria. C’è un bellissimo stand tedesco, sperrholzfiguren.de, con chilometri di passamaneria di tutti i tipi e legno intrecciato o intagliato come pizzo che ti fa pensare al Natale.
Tra i corsi, nessuno che riguardi la maglia, solo dimostrazioni di attrezzi (in particolare il butterfly loom) e sul procedimento per fare il feltro.
Gli editori Il Castello e Alexandra hanno allestito due stand molto forniti, rispettivamente di libri e di riviste - una buona occasione per sfogliarli con calma, confrontarli, trovare arretrati o titoli tradotti da poco che non sempre si trovano in libreria o in edicola. Sono tutte ottime pubblicazioni, con foto chiare e spiegazioni comprensibili - non è poco!
C’è anche lo stand di Ricamo Italiano, con copie arretrate della rivista e altri libri. Ne parlo perché, come ho scritto altre volte, questa rivista ha il merito di far conoscere sia la storia e la tradizione di certe tecniche sia le persone o i gruppi che lavorano in diversi angoli d’Italia.
Ultimo ma non ultimo, naturalmente, lo spazio riservato alla solidarietà, con uno stand dell'Unicef, dedicato in particolare alla Pigotta (la bambola di stoffa), e lo stand dell'associazione per l'infanzia AidWorld.net che rivende anche prodotti di artigianato per sostenere le proprie attività.
Ecco, mi fermo qui e tralascio la quantità di espositori per il fai-da-te di bigiotteria, patchwork, punto croce, decoupage.... che forse altri blogger raccontano meglio.
Da venerdì 1 a domenica 3 ottobre, alla Fiera di Roma si tiene l'Hobby Show.
Il sito qui, il programma dei corsi qui, e l'elenco degli espositori qui.
Ad ora, mi sembra che ci sia veramente poco in rappresentanza del mondo del lavoro a maglia! Inoltre, trovo che sia tutto molto caro: biglietto d'ingresso e il prezzo della maggior parte dei corsi. Comunque io ci farò un salto perché lo scorso anno avevo un altro impegno di lavoro e non ci sono potuta andare.
Un consiglio: compilate il modulo online e stampate il tagliando per avere un buono sconto di 2 euro. C'è un ulteriore sconto se siete un gruppo di almeno 20 persone.
Pippicalzelunghe diventa un laboratorio creativo! e continua la vendita della bellissima lana anche online.
Ma andiamo con ordine: il nuovo indirizzo delle mie amiche è in via dei Chiaramonti 24, sempre a Roma in zona Portuense, in linea d'aria forse è meno di un km dalla sede storica del negozio. Sarà un ambiente molto accogliente, intimo, domestico, insomma l'ideale per disegnare e inventare e lavorare, e anche per noi: per i knit café e i corsi di maglia, che riprendono in ottobre, tra pochi giorni.
Gli orari di apertura sono sempre: dal lunedì al sabato ore 9-13, 16-19,30
il recapito telefonico 06 6530415 e un mobile 393 3651666
Il catalogo del negozio online è in corso di implementazione perché tra filati, attrezzi e manufatti c'è veramente tanto da inserire e in questi giorni Paola e Stefania sono impegnate tra scatoloni, nuovi arrivi e l'evento al Palladium di Roma in collaborazione con l'Università Roma Tre, lunedì 27 settembre (domani) alle ore 18.
Insomma l'autunno, la stagione che noi magliste tanto amiamo, come John Keats, promette molto bene!
E' stato molto piacevole riprendere l'abitudine degli incontri di maglia da Pippicalzelunghe. Facendo il verso a un titolo di Kate Jacobs, potrei chiamare il knit cafè di sabato scorso "The Saturday Afternoon Knitting Club". Infatti abbiamo avuto ospiti dagli Stati Uniti, 7 simpaticissime appasionate di maglia in vacanza a Roma, guidate da Alanna, che qui ha vissuto a lungo e quando è tornata negli Usa ha avuto la bella idea di gettare un ponte sull'Atlantico e ha aperto l'agenzia Tactile Tours Travel, dedicata ai viaggi tra cultura e hobby manuali. "Knit Romana" è il tour tra Roma, i Castelli romani e... corsi di maglia!
(Sopra) Una foto-ricordo di gruppo. L'ostacolo della lingua è stato magicamente superato quando abbiamo mostrato le une alle altre i nostri lavori in corso.
Nella foto (sopra), da sinistra: Paola di Pippicalzelunghe, Alanna, e Jack - il marito di una delle nostre ospiti - lui sa lavorare a maglia, anche se sabato non ha sferruzzato.
La docente del gruppo è Annie Modesitt (la prima a destra), una nota designer americana.
Naturalmente abbiamo anche ripreso l'abitudine di gozzovigliare, ma questa volta vi risparmio le foto degli amabili resti del nostro banchetto :)
Oggi pomeriggio mi hanno consegnato l'arcolaio, che gioia! Quello di nonna non si trova più, ho passato l'estate a cercarlo - perché mi faceva piacere avere il suo. Alla fine ho deciso di comprarne uno nuovo e, che sorpresa, l'ho trovato proprio nel paese vicino.
La matassa che ho montato è di una lana grezza che ha ancora un forte odore di filanda. Le mia amiche dicono che puzza, ma a me piace, e mi risveglia sensazioni proustiane, è così strano?
Saba, la collana a punto strega
Posted by: Lana Cotta in collane, crochet, estate, trasportabile, uncinettoQuest'estate mi sono entusiasmata per il punto strega, e ho fatto prima una sciarpa (vedi 26 luglio qui) poi una collana.
Il punto strega in inglese si chiama Solomon's knot stitch (o lover's knot), così ho chiamato la collana SABA.
L'ho lavorata con un vecchio cotone Phildar, filo di Scozia, "325 perlé n.8", e un uncinetto n. 2 Le perline sono oro opaco e molto leggere. E' fatta di 10 giri.
Come fan dell'uncinetto sono molto contenta che il numero di settembre di "Maglia di MilleIdee" sia quasi interamente dedicato all'uncinetto: ben 17 modelli su 25. Chi conosce la rivista sa che si tratta di modelli moderni, ed eleganti nella loro linearità.
L'apprezzamento raddoppia perché una parte della rivista (come da restro di copertina) è sulla maglia per uomo... sempre a uncinetto - una tesi che sostengo da tempo!
La maggior parte degli schemi sono per l'uncinetto tunisino, che crea un punto tessuto particolarmente adatto per cappotti, giacche e borse. Ci sono le istruzioni fotografiche per utilizzarlo, e anche le istruzioni per avviare un lavoro a forcella.
Ho visto un paesaggio punteggiato di pecore. Nella splendida cittadina costiera di Aberystwyth era stata allestita la mostra "A Stitch in Time" con antiche foto di donne con il loro lavoro a maglia (nel museo è accanto al Tourist Information, nel centro cittadino di fronte al lungomare), un'idea davvero bella.
Poi ho incontrato Josie, di Cardiff, che stava lavorando ai ferri un patchwork reversibile (double face) fatto si maglia e fleece (quello che noi chiamiamo "pile"). Aveva intenzione di farne una giacca e dev'essere davvero calda.
Queste sono le fasi di lavorazione. Buca il quadrato di felpa utilizzando lo spillone fermapunti:
Una volta preparato il tessuto, infila i ferri direttamente:
Il Lake District (Cumbria)
La nostra vacanza letteraria ci ha portato poi nel Distretto dei Laghi, in Cumbria (Inghilterra del Nord) sulle tracce di Wordsworth e Coleridge. Sul blog mi limito a scrivere di cose lanose, così annoto che a casa di Wordsworth, Dove Cottage a Grasmere, non mi è stato permesso purtroppo fotografare una coperta ai ferri che però ho cercato di imprimere nella memoria: ai ferri, piccole piastrelle a punto legaccio (o rovescio) di colore diverso; non sembravano cucite insieme ma lavorate insieme (ovviamente non ho potuto toccarla), e piccoli fiori ricamati in modo molto semplice al centro di ogni piastrella.
La piccola casa del poeta era affollata di donne (la sorella, la moglie, la cognata) e di bambini, e in una credenza c'era un cestino da lavoro, completo di forbici, fili, aghi - non ho potuto fotografarlo.
Nel villaggio di Ambleside ho visitato il negorio/laboratorio "The Old Mill". Si trova al piano superiore di un edificio ma si trova facilmente grazie all'insegna sulla strada (pochi passi dietro il tourist information) e a un cesto di lana in offerta. Sembra un appartamento perché ha diverse piccole stanze dove si trovano la lana confezionata, la lana da filare, un telaio, e articoli di merceria. La lana locale è molto bella ma terribilmente ruvida, mi dicono che viene utilizzata soprattutto per cappelli, giacche e cappotti, tappeti).
Non ho visto abbastanza per dare un giudizio, ma in linea generale sono rimasta un po' sorpresa e delusa qui in Gran Bretagana riguardo ai negozi di lana, meno numerosi e forniti di quanto sono abituata a vedere in Germania e Austria. Anche librerie ed edicole sono un po' sfornite di libri e riviste di maglia, ma credo che dipenda dal fatto che si vendono soprattutto nei negozi specializzati.
Liverpool
Nel bellissimo museo mercantile di Liverpool, ingresso gratuito nell'antica area portuale dell'Albert Dock, ho rubato un paio di foto di questo piccolo capolavoro:
Come si legge nella didascalia, è stata lavorata con un cordoncino e tecnica a nodi da un capitano della marina in pensione.
Non so se in estate viaggiamo di più, molti magari tornano nei luoghi d'origine, ad ogni modo vi lascio i nomi di alcuni musei della lana sparsi in Italia. E aspetto le vostra indicazioni su altri musei, o filande aperte al pubblico, in modo da compilare una bella mappa!
(Nella foto, le percore del "dirimpettaio" a Capranica (VT) tosate da poco)
Museo della Lana di Scanno (Abruzzo)
Castel del monte, L’Aquila (Abruzzo)
Museo Civico Etnografico, c'è una sala dedicata all'arte della lana
Museo dell’Archeologia Industriale della Lana di Arpino (Lazio)
La Strada della Lana (Piemonte)
Produzione, lavorazione e commercio della lana nel Veneto dall’età romana al medioevo Dipartimento di Archeologia – Università degli Studi di Padova
Finalmente ho trovato il coraggio e la calma per lavorare la forcella. In realtà non ci vuole così tanto tempo quanto immaginavo: dopo pochi minuti ci prendi la mano e riesci a girare la forcella senza staccare l'uncinetto da lavoro. Nemmeno è stato complesso chiudere le frange alla fine - anche perché questa volta l'ho fatto nel modo più semplice, ovvero ho lavorato una catenella dentro l'altra come in una catenella.
Questo è il mio primo lavoro compiuto: una collana in filo di cotone (lo stesso della stola e collana a cordoncino rumeno postato il 29 giugno).Confesso di non aver lavorato la forcella piccola che mi ha lasciato mia nonna perché è un po' corta e dovrei smontarla spesso per far scorrere il lavoro, invece ho usato una moderna forcella Prym (nella foto) che si può regolare su 3 misure ed è completamente smontabile.