Cambio di stagione  

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Gomitoli e matasse di lana da lavorare possono durare per anni, se ben conservati.
Questa foto è di settembre. Quando le api si sono allontanate, abbiamo raccolto la lavanda - ovvero tagliato le spighe, del resto la pianta va potata.


L'ho fatta seccare bene, in un cesto di vimini, poi ho comperato tanto sacchettini di tulle. Ecco, oggi.

Maglia bassa doppia, un punto speciale  

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A uncinetto, la maglia bassa doppia è uno dei miei punti preferiti:
- è manualmente divertente da lavorare
- è facile
- è reversibile (uguale su entrambi i lati)
- è antico
- è molto versatile

E' soprendente quante sono le varianti dei bistrattati punti maglia bassa e maglia bassissima. Io li amo molto. Ne ho mostrato qualche esempio QUI, ma ne parlerò ancora.



Il punto è lavorato a cotta di maglia e non si deforma, infatti è classificato tra i punti tessuto. E' indicato per moti lavori perché l'effetto dipende in gran parte dalla misura dell'uncinetto. Un numero basso rende il lavoro molto compatto e adatto per borse o accessori per la casa; una misura molto più grande rispetto a quella consigliata sull'etichetta del filato rende il lavoro molto morbido, per copertine, sciarpe, colli, e il punto è in maggiore risalto.
Durante l'estate ho lavorato una copertina per la culla del neonato bimbo di amici.



Come si fa
La maglia bassa doppia si lavora nell'asola esterna della maglia bassa. Lavorate così il primo giro. Dal secondo giro e per tutti i successivi, inserite l'uncinetto nell'asola esterna e in quella (perfettamente parallela) del giro precedente, e lavorate una normale maglia bassa.

Questa è una sequenza fotografica



Grazie a Elisa di Un gomitolo al giorno che mi ha prestato le mani.

Roma, Hobby Show 2011  

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Questa mattina sono riuscita a ritagliare qualche ora per visitare l'Hobby Show, e sono appena tornata.
Ho un mucchio di cose da fare quindi sarò breve (ma ho pensato comunque di lasciare questo post perché la fiera è aperta ancora domani, per chi volesse).


Mi sembra che il mondo della lana quest'anno sia un po' più rappresentato rispetto allo scorso anno. Appena qualche stand in più, e soprattutto corsi (nel 2010 erano state fatte solo delle dimostrazioni).
Le novità più reclamizzate sono state la caterinetta specifica per calzini, della Prym, e un filato olandese, Hoooked.nl Zpagetti, una fettuccia di cotone/maglina, utilizzata per lavorare borse e oggetti per la casa: cuscini, cesti, tappetini. Viene prodotta con i ritagli dei tessuti di aziende tessili.
Quanto agli attrezzi, non ho visto nulla che non conoscessi già (peccato, perché ho una passione per gli attrezzi e spero sempre di trovare qualcosa che non conosco) però ho visto molti più ferri circolari, Addi e KnitPro, fissi e intercambiabili.
C'erano anche ferri e uncinetti fuori misura (fino al n.25) che non si trovano abitualmente in tutti i negozi, e forcelle di diverse misure - in effetti, più di un corso era sulla forcella.

Per il resto (merceria, editoria, etc) vale ciò ch ho scritto lo scorso anno, QUI.
La mostra monografica di quest'anno è dedicata ai ventagli in pizzo, bellissimi, ma non è permesso fare fotografie :(
Offerte speciali e sconti fiera pochissimi; pazienza, di fatto si visita una fiera non per le offerte ma per le novità e le idee! E' bello vedere tutti insieme tanti prodotti di creatività, fatta di fantasia e abilità manuale, vedere e toccare materiali e strumenti diversi, vedere e parlare con persone al lavoro. Ne vale la pena, secondo me.
Speravo in una uscita di gruppo, invece purtroppo anche quest'anno sono andata da sola, non è venuta nessuna del gruppo di Pippicalzelunghe.

Punti a sfavore di Hobby Show: il luogo è infelice, infatti la Fiera di Roma non solo è orrenda ma è anche architettata male, ad esempio il parcheggio è piuttosto lontano. Secondo: il costo del biglietto di Hobby Show secondo me è scandaloso, anche se in rete si può scaricare lo sconto di 2 euro, alla fine il prezzo è comunque 8 euro. E' paradossale che si debba pagare semplicemente per entrare in una mostra-mercato, dove inevitabilmente poi si compra qualcosa. Aggiungete il costo del parcheggio, che per la mattinata è stato di 6 euro.

Sciarpa a coste, unisex e reversibile  

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Questa è la sciarpa che avevo iniziato a lavorare per la Notte dei Senza di Dimora, ma non farò in tempo a finirla, anche perché dovrei spedirla. Ad ogni modo, ci sarà modo di usarla allo scopo anche qui.
Il modello è la celebre "Scrunchable scarf" di Susan McConne che è stata sferruzzata da migliaia di persone nel mondo - solo su Ravelry sono più di 3000, ad oggi, e potete vedere il risultato con diversi filati; io sto utilizzando avanzi e gomitoli scompagnati in colori autiunnali.
Il successo del modello di Susan McConne è meritato perché il punto è molto adatto ad una sciarpa: dà un effetto coste, è facile da memorizzare, è reversibile, è unisex.



Originariamente, il modello era pubblicato gratuitamente sul sito Knitlist.com ma è stato chiuso - è possibile ritrovarlo in rete solo con la wayback machine dell'internet archive. Quindi penso di poter scrivere qui le istruzioni in italiano.

I giri si lavorano tutti nello stesso modo.
Montate un numero di maglie multiplo di 3 + 2.
Tutti i ferri: 1 m passata a rovescio, * 1 dritto, 1 dritto, 1 rovescio *, ripetere da * a *, ultima maglia del ferro a dritto (qualcuno lo lavora come dritto ritorto).

English
Cast on multiple of 3 + 2
All rows: 1 sl wyif, * K, K, P *, repeat from * to *, k (tbl).

Uncinetto, il fiore di nonna  

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Il post è stato trasferito all'indirizzo: 
https://ilgregge.wordpress.com/2016/11/27/un-fiore-alluncinetto/




Gli scialli di Guerra e Pace  

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Ieri è iniziata la replica di "Guerra e Pace", lo sceneggiato Rai del 2007 basato sul romanzo del grande Tolstoj. Ho notato che tra i costumi ci sono moltissimi scialli, portati in molti modi. Certo è normale data l'epoca e il luogo in cui è ambientato. Ho trovato qualche foto di scena ma ce ne sarebbero altri.






Voi direte - ma che c'entra, non sono mica lavorati a maglia. Sì, ma dato che sono affetta da sciallite acuta, sono sensibile all'oggetto, poi nulla vieta che con il giusto filato non si possa trarre ispirazione :)

A proposito, Guerra e Pace va in onda il mercoledì sera su Tv2000, dopo la Compagnia del Libro; da leggere la breve presentazione.

Autunno, lavorare a maglia anche per solidarietà  

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La notizia sta facendo il giro della rete e l'avrete già letta, ma la rilancio volentieri anche io - non si sa mai fosse sfuggita a qualcuno.
Il 15 ottobre 2011, in occasione della Notte dei Senza Dimora, l'associazione Terre di Mezzo organizza a Milano, in piazza Santo Stefano (sul sagrato della chiesa):
- una raccolta di lavori a maglia
- un incontro di maglia, nel pomeriggio dalle 17 alle 20.

La richiesta è soprattutto per cappelli, guanti, sciarpe e scaldacollo, che verranno distribuiti tra le associazioni che operano per i senza dimora. Stranamente, infatti, questi cosiddetti accessori - fondamentali però nei mesi invernali - non arrivano così numerosi quanto servirebbe nei centri di raccolta.

Naturalmente, chi non può essere presente può spedire i propri lavori, contattando Caterina Donato, i suoi recapiti sono sul sito, qui.
Inoltre, la sede dell'associazione è: Terre di Mezzo, via Calatafimi 10, 20122 Milano
la email: nottesenzadimora@terre.it
il tel. 0258118328


Cosa preparare
La raccomandazione delle associazioni è di lavorare la lana e non con l'acrilico, perché la lana tiene più caldo, si sporca meno, e... non rischia di prendere fuoco.
Quanto ai modelli, invece, c'è piena libertà, ognuno secondo le sue capacità! Le idee per questi accessori si trovano facilmente su riviste, libri, e in rete. Il blog Maglia e Fai da Te ha dedicato diversi post a questa iniziativa, con una serie di link a modelli di cappelli. Mi fa particolarmente piacere che ci sia anche il mio cappello a coste all'uncinetto dello scorso gennaio (qui).

A margine, stavo riflettendo sul fatto che in Italia le iniziative di solidarietà a maglia sono sicuramente molte di più di quante vengano annunciate in rete o organizzate attraverso i blog, come Cuore di Maglia e Unite contro il cancro. Per quanto ne so, ci sono molti gruppi nelle parrocchie e con le suore che lavorano a questo scopo, ma spesso sono formati da persone non giovanissime, che non sempre usano il computer e che tantomeno pubblicizzano le loro attività perché le trovano normali e scontate, come di fatto erano un tempo. Ad esempio, mia nonna ha lavorato non so quante decine di calzettoni per i più poveri, oltre a quelli che faceva per noi.
Insomma, quando ne veniamo a conoscenza, parliamone noi attraverso i nostri blog.

Nostalgia tirolese  

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Forse lo scrivo tutti gli anni, il sottile combiamento di luce e temperatura in questo periodo mi mette voglia di tana, e la tana ha un aspetto tirolese - quest'anno più che mai perché non ho potuto andarci.
E come ogni animaletto che prepara la tana, ammucchio qui immagini che in questi giorni mi ispirano.

Mi accingo a fare la "String of Hearts" di Judy Gibson, che ricorda molto le decorazioni tipiche. Lo schema è gratuito e si trova anche su Ravelry.







Questa è una fotografia della blogger Tiziana, che gentilmente me l'ha "prestata", scattata in Sudtirolo.
Mi piace molto l'idea di fettucce e spighette per decorare le finestre dall'interno, una consuetudine dei paesi nordici ma perché non adottarla.
Questa finestra mi fa venire in mente anche le Bistro-Gardinen, e mi è venuta voglia di fare una tenda traforata ai ferri. Ho anche individuato il punto ma sto ancora facendo alcuni campioncini.

In edicola ho trovato questa bella rivista "Dolci tradizionali viennesi".
Sul sito trovate l'elenco delle ricette, che sono spiegate bene e non sembrano troppo difficili. La stessa casa editrice, Cigra, pubblica anche "La cucina di montagna".
Naturalmente esistono innumerevoli libri sulla cucina di queste zone (a cominciare da quelli di Athesia di Bolzano) ma queste riviste potete trovarle adesso in edicola in tutta italia e non costano molto (meno di 4 euro).






Mia sorella mi ha portato una scorta di saponette al latte di pecora (ne ho parlato qui) e dovrei andarci avanti per mesi e mesi perché si consumano molto lentamente.

Da un gomitolo all'altro, in Russia  

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Come unire due gomitoli nel corso del lavoro, senza nodi e fili volanti: il metodo russo.



Il video è solo "embedded" sul blog Di Lana Cotta. I vostri accessi verranno accreditati al legittimo autore.

Roma, corsi di maglia per bambini  

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Il laboratorio Pippicalzelunghe organizza corsi di maglia per bambini, da ottobre.
Questo mi fa venire in mente che i miei primi lavoretti furono vestitini per le bambole. Credo che sia un bellissimo regalo, un corso di maglia! un regalo che dura tutta la vita, perché dà le basi per un gioco che può continuare tutta la vita, anche quando bisogna mettere da parte le bambole.

Tutte le informazioni su Maglia e Rimaglia, il blog del laboratorio romano.

Galleria di piastrelle, un manuale gratuito  

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Mi è appena arrivato, e vi inoltro, l'avviso che Crochet Me, la newsletter/sito della rivista "Crochet" (gruppo Interweave) ha pubblicato un manualetto gratuito di 32 pagine in formato PDF (free ebook) dal titolo "Chain Reaction Afghan Project".

Raccoglie una galleria di piastrelle all'uncinetto (pattern incluso) di designer sia affermate che emergenti. Le istruzioni sono in inglese ma c'è anche lo schema grafico. Di queste, 5 pistrelle furono pubblicate nel numero Estate 2010 della rivista, e 5 nel numero Autunno 2010. Successivamente, Interweave Crochet ha slezionato anche alcune piastrelle delle lettrici (Inverno 2010, e Primavera 2011).

Ora le ha assemblate (20 in totale) e ha creato una coperta patchwork (le piastrelle di maglia sono le cosiddette grannysquares).
Mi sembra una buona occasione per noi trovarle disponibili online.
Potete scaricare il libretto dal sito QUI, download HERE.

Sottobicchieri moderni ai ferri  

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I sottobicchieri mi piacciono, e qualche giorno fa mi è venuta voglia di fare una prova: un design moderno e una tecnica vintage.


Ho utilizzato del filato di lamé (ho finito da poco la Collana per Tutte le Stagioni).
Ho fatto una semplice piastrella ai ferri con la lavorazione ad angolo retto, quella che nel web si trova come mitered knitting. E' molto utile impararla perché è alla base di modelli con poche cuciture, ad esempio la celebre Baby Surprise Jacket con tutte le sue varianti.

Istruzioni
Montate un numero di maglie per una lunghezza pari a 2 lati del lavoro. Ad esempio: se la piastrella è di 10 cm per lato, montate un numero di maglie pari a 20 cm di lunghezza.
Il numero di maglie deve essere pari + 3 (questa piastrella è 43)
Io lavoro a dritto i primi due o tre giri (quindi a legaccio) in modo che il bordo non si arricci.
Diminuzioni di 3 maglie sul rovescio del lavoro. Calcolate la metà delle maglie pari che avete montato e mettete un segnapunti sul ferro. Ad esempio, se avete montato 43 maglie, mettete il segnapunti dopo 20 maglie. Quindi lavorate a rovescio le prime 20 maglie, poi (arrivate al segnapunti) passate 1 maglia a rovescio senza lavorarla, lavorate insieme a rovescio le 2 maglie successive e fate scivolare sopra la prima maglia passata. In questo modo, di 3 maglie ve ne rimane sul ferro 1. Continuaìte a lavorare a rovescio le (20) maglie successive.
Giro a dritto: lavorate tutte le maglie.
Giro a rovescio: diminuite le 3 maglie centrali come descritto. Continuate finché rimane sul ferro una sola maglia, chiudete il lavoro.


Alla fine ho inamidato il lavoro con lo zucchero, come ricordo che facevano le comari quando ero bambina e andavano di moda bomboniere e cestini all'uncinetto (nella foto, volevo mostrarvi che il lavoro rimane rigido).

Istruzioni: non ho le dosi, ho fatto a occhio e a memoria comunque ho sciolto molto zucchero in una ciotola d'acqua, aggiungendolo finché, girando con energia, riuscivo a scioglierlo.
Ho immerso e imbevuto la piastrella, l'ho tirata fuori, ho fatto scolare l'eccedente, poi l'ho stesa su un sottopentola di sughero (Ikea) e l'ho messa in forma fissandola con gli spilli (come il fissaggio del pizzo). L'ho lasciata asciugare per quasi un giorno, areandola di tanto in tanto con l'asciugacapelli, a distanza.
SCONSIGLIO il ferro da stiro, come invece ho letto da qualche parte, perché fareste un caramello e dovreste buttare lavoro e ferro da stiro. Sconsiglio anche il Vinavil allungato con acqua perché rende opaco il filato. Vorrei provare invece quella colla speciale che si usa per il fissaggio dei puzzle perché rimane trasparente e lucida.


Pubblicata su La Grande Maglia n. 5  

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La redazione della prestigiosa rivista "La Grande Maglia" ha pubblicato il mio modello Prunus lo scialle faroese sul numero 5 (agosto-settembre 2011), a pag. 72 nella rubrica dedicata alle lettrici.
Sono molto contenta, è la prima volta che mi pubblicano per la maglia, grazie!

Kit da viaggio  

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Come cantava l'orso Baloo, questo è lo stretto indispensabile. E' ovvio che ognuna di noi ha con sé in vacanza/in viaggio/quasi-ovunque-vada:
- il lavoro del momento (o più di uno)
- con i gomitoli di scorta,
- ferri/uncinetti di ricambio,
- cavi di varie misure (per i ferri circolari).
Queste cose non le ho fotografate perché variamo da lavoro a lavoro.

Nella foto c'è invece un astuccio "universale" che contiene alcuni accessori utili qualunque sia il lavoro e lo strumento preferito (ferri o uncinetto). Io tengo sempre questo astuccio nella borsa da lavoro.


Contiene:
- il metro da sarta
- forbici arrotondate (e con metro inciso!)
- un grosso ago da lana, metti che finisco il lavoro...
- un uncinetto medio (n.4) metti che mi cade una maglia...
- il contagiri
- i segnapunti
- la forcella piccola, doppia funzione, anche per tenere i punti in sospeso al posto dello spillone
- la chiavetta dei ferri circolari smontabili, metti che si allentano, (questi sono i Knit Pro Spectra Flair, i miei preferiti)
- i biglietti da visita (fatti in casa) perché può capitare di incontrare un'altra blogger o una knitter di Raverly, e capita davvero! più spesso di quanto non immaginassi, che bello!!

Fatemi sapere dei vostri kit da viaggio!

La coperta matrimoniale, un regalo norvegese  

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Avevo dimenticato di postare le fotografie della coperta matrimoniale che tutto il gruppo di maglia Pippicalzelunghe ha realizzato come regalo per il matrimonio di Robertina. E' stato un lavoro collettivo, un KAL.
Ci siamo ispirate alla wedding blanket dalla Norvegia che è su Ravelry, QUI, e alla coperta pubblicata sul primo numero di "La Grande Maglia".



Filato: una bellissima lana "rustica" che purtroppo non ha un nome perché è uno di quei filati che di tanto in tanto vengono portati al laboratorio in via sperimentale.
Era in matasse e dato che io ho l'arcolaio, ho preparato i gomitoli, tanti, almeno 15, ma mi diverte molto usare l'arcolaio.


Abbiamo lavorato 15 piastrelle di 40x40 cm, con ferri 4,5 o 5 (dipende se una lavora a maglia stretta o morbida). La combinazione di colori è stata limitata a 3 tinte, che comunque erano quelle delle matasse, tinte naturali che possono andare bene con qualunque tipo di arredamento. Il bordo è a legaccio.


Qua e là, sulla giuntura delle piastrelle, sono stati aggiunti i bottoni che riproducono il motivo della coperta (a cercarli non li avremmo trovati tanto simili ma casulamente erano già in laboratorio).

I ferri corti  

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Non sono in lite con nessuno, tranquille :)
Quella dei "ferri corti" è una tecnica, che si trova indicata negli schemi anche come short rows oppure wrap and turn. E' utilizzata per i talloni dei calzini ma manche per gli scialli a falce di luna (crescent moon, crescent shape) e per le svasature. Insomma, credo che sia utile conoscerla, quindi -anche come promemoria personale- linko un paio di video ben fatti.



Questo secondo video mostra come rifinire/nascondere i punti:


Come sempre, i video sono stati inseriti tramite codice (embedded) quindi senza sottrarre visite agli autori.

Premio Strega 2011: vince il tessile  

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Ieri sera siamo stati allo Strega, come tutti gli anni, nel bel ninfeo di Villa Giulia.
Quest'anno è stata un'edizione particolarmente piatta, tutto si è svolto come era previsto da settimane che si svolgesse, senza la minima suspence.
Ha vinto il romanzo Bompiani, "Storia della mia gente" di Edoardo Nesi.
Non l'ho ancora letto, al momento non posso fare commenti o garantirvi che sia un buon libro, ma segnalo la notzia perché si tratta di un romanzo a tesi, o romanzo-saggio come anche è stato definito, sul mondo del tessile a Prato.

Sulla pagina web della Fondazione Bellonci (madrina dello Strega) potere leggere la quarta di copertina, e i commenti di Sandro Veronesi (vincitore di una precedente edizione con "Caos calmo") e Antonio Pennacchi, vincitore lo scorso anno, anche lui con un romanzo che parlava del mondo del lavoro, "Canale Mussolini".

Imparare a filare, un manuale gratuito  

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Spinning Daily, la newsletter della rivista "Spin-Off" (gruppo Interweave) ha pubblicato un manualetto di 17 pagine sui primi passi della filatura in casa "An Introduction to Spinning Wheels: how to use and how to choose a spinning wheel".
Immagino che le esperte lo troveranno elementare, tuttavia elenca diversi attrezzi (anche molto domestici) e tecniche.
E' gratuito, in formato PDF, e potete scaricarlo dal sito, QUI, here, dove potete anche dare un'occhiata di anteprima ai contenuti.

Prunus, lo scialle faroese  

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L'ho chiamato Prunus perché è rosa come i ciliegi in fiore, l'ho iniziato più o meno quando c'è stato il terremoto in Giappone (il paese che addirittura festeggia i pruni in fiore), e doveva essere finito per Pasqua, quindi un lavoro primaverile.

Mi sono ispirata agli scialli tradizionali delle isole Far Oer (Nord Europa), che hanno la punta arrotondata, alla quale corrisponde un tassello di pizzo - naturalmente questa è una versione estremamente semplificata.


Lo scialle è lavorato da destra a sinistra, è in cotone (danese).
Punti impiegati Il punto di base è maglia rasata: dritto sul davanti, rovescio sul rovescio. Gli inserti traforati sono i miei soliti punti traforati, ho lavorato il "punto traforato a dritto" sul davanti e il "punto traforato a rovescio" sul rovescio.
Aumenti e calature Si aumenta e si cala solo su un lato del lavoro, e solo sui ferri a rovescio. Io lavoro la prima maglia e aumento/calo sempre sulla seconda (aumento tirandone una su, non con il gettato). NON si aumenta/cala quando si lavorano i punti traforati.


Tassello centrale E' una sequenza di giri traforati, senza aumenti. Numero di giri a piacere ma dovrebbe essere visibile al centro della schiena (non deve prendere tutta la larghezza della schiena ma almeno quella tra le scapole). Dopo il tassello centrale si inizia la diminuzione delle maglie, sempre su un solo lato e sul rovescio del lavoro.
Alternanza dei punti Ho lavorato i punti traforati ogni 10 aumenti (corrispondenti quindi a 20 giri). I giri traforati sono 3: 1 sul dritto, 1 sul rovescio, 1 sul dritto, si lavora normalmente il rovescio successivo aumentando/calando le maglie.


Quantità di filato E' un modello molto comodo per qualunque quantità di filto abbiate, se è molto viene uno scialle altrimenti un coprispalle. Il calcolo è facile, soprattutto se avete i gomitoli: una metà serve per gli aumenti e una metà per la seconda parte del lavoro, ma tenete un po' per il tassello centrale traforato.

Spero di essere stata chiara, altrimenti scrivetemi, ma vi assicuro che è un lavoro molto facile e veloce. Non ho avuto bisogno di contare i giri, e dato che abitualmente uso il segnapunti sul ferro, per gli aumenti, non ho neanche contato i punti. Ne ho già iniziato un altro,

In questa foto è evidente il verso del lavoro. Qui ho inserito i giri traforati ogni 5 aumenti (ovvero 10 giri) e sul lato lungo e dritto sto lavorando 6 maglie a tubolare, per evitare che il bordo si arricci.

Prunus è un modello Di Lana Cotta, registrato su Ravelry

Home work 1891  

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"Home work" è un manuale di maglia e uncinetto pubblicato a Toronto, in Canada, nel 1891. Ora è online, a disposizione di tutti.
Si trova su Openlibrary.org e si può sfogliare e leggere sul sito, oppure si può scaricare in diversi formati, tra cui il comune PDF.
http://openlibrary.org/books/OL23354064M/Home_work

Trovo che la possibilità di diffondere questi vecchi testi attraverso la tecnologia sia una fantastica opportunità. Tenete conto, tuttavia, che la scannerizzazione non è sempre buona e alcuni disegni non sono molto chiari. Per superare questo ostacolo, è stato creato un sito che riproduce molti schemi del manuale, si chiama Knitting Patterns from Home Work 1891.
E sono stati riprodotti su Ravelry, qui

Il manuale canadese era stato curato da una certa A.M., non sappiamo purtroppo chi sia ma credo che abbia tutta la nostra gratitudine.